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Colpi di fucile a Scicli: mistero a Fondo Oliva, indagini senza sosta
25 Ago 2025 11:20
Un intenso fine settimana dedicato ad interrogatori e perquisizioni. I carabinieri della Compagnia di Modica, con i colleghi del Comando provinciale di Ragusa e della Tenenza di Scicli non stanno tralasciando alcun particolare che possa essere utile a fare chiarezza su un fatto di sangue che ha fatto piombare la cittadina barocca nel buio della illegalità. Illegalità che la comunità non vuole e che i militari dell’Arma, quotidianamente, contrastano con ogni forma di prevenzione e repressione. Dicevamo di interrogatori e perquisizioni: sono questi gli strumenti in mano ai carabinieri nel ricostruire l’episodio di venerdì scorso a Fondo Oliva, una contrada rurale dell’entroterra sciclitano, troppo vasta e poco abitata. E proprio questa particolare caratteristica fa diventare tutto più difficile nell’attività investigativa. Nel passato questa zona è stata sempre considerata foriera di incontri oscuri e malavitosi proprio perchè zona con tipiche coltivazioni estensive e con poche abitazioni. E’ stata anche una zona dove si ama cacciare selvaggina ed animali di ogni genere. E’ stata ed è una contrada in cui chi cerca riservatezza la trova di sicuro.
Non pistola ma due fucili in campo.
Quindi i colpi che hanno raggiunto R.G., 45 anni agricoltore e pastore con un piccolo gregge da poco più di due anni, non sarebbero riconducibili ad una pistola ma ad un fucile. E ce ne sarebbe anche un secondo rispetto a quello che ha sparato alla vittima. Troppe incognite, troppi particolari da chiarire, troppi interrogativi cui i militari dell’Arma stanno cercando di dare una risposta. La tempestività con cui si sta lavorando senza tralasciare nessun particolare, guardando con attenzione anche il mondo oscuro della malavita locale, fa pensare che si possa aver imboccato la strada giusta. L’attività investigativa non ha avuto limitazioni di tempo e di riscontri. All’atto due i dati certi: le condizioni stazionarie dell’uomo che si trova ricoverato al reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica dopo un delicato intervento all’addome eseguito dall’equipe del reparto di chirurgia e le indagini senza tregua dei carabinieri.
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