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Ciò che resta dopo il pauroso incendio di Noto visto dal drone
20 Ago 2020 15:27
Primo “volo” dei droni del Gruppo Piloti Sapr della Protezione Civile del Comune di Noto in zona San Corrado Fuori le Mura dopo gli incendi che hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione, danneggiando anche alcune abitazioni.
Secondo una prima stima, sarebbero oltre 200 gli ettari di macchia Mediterranea andati in fiamme. Con le foto scattate dall’alto è stato possibile mappare l’area degli incendi. Inoltre, sono stati utilizzati i sensori termici per individuare altri focolai che se alimentati dal forte vento avrebbero potuto innescare ulteriori incendi.
“La repressione di fenomeni incendiari – dice il sindaco Bonfanti commentando le foto – non è di facile soluzione. Ai fenomeni accidentali di autocombustione e di superficialità dei singoli, si associano, molto spesso, atti posti in essere da criminali piromani. C’è pure una responsabilità da parte dei tanti proprietari terrieri poco rispettosi, anzi per nulla rispettosi, della mia ordinanza posta in essere proprio per evitare maggiori danni, specialmente a persone o cose. Ho già disposto una attività di verifica da parte della Polizia Municipale”.
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