CICCIO ANDRÀ A MESSA TUTTE LE SANTE DOMENICHE!  PASQUA, ARMI E MESSA

CICCIO ANDRÀ A MESSA TUTTE LE SANTE DOMENICHE! PASQUA, ARMI E MESSA

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Nel 2011, il 28 febbraio e il 2 novembre, ho scritto due articoli: “Non uccidere” e “Guerre all’arma bianca“, pubblicati ai numeri 68/2011 e 76/2011 di operaincerta. Nel primo rifletto sul fatto che uccidere è peccato ma non lo è produrre armi di sterminio. Nel secondo rilevo che se c’è chi studia, progetta e produce armi, dovrà pur venderle, non potrà mica andare in fallimento e mi pongo la domanda: che allora le guerre siano la conseguenza logica della produzione delle armi? E se, come taluni sapientoni (Hegel e Bobbio, per citarne qualcuno) hanno sostenuto, che le guerre hanno sempre accompagnato la storia degli uomini, che almeno si facciano all’arma bianca. C’è una bella differenza tra una guerra combattuta coi cazzotti o colle scope, come fanno le donne di Verga, e una combattuta con le bombe atomiche. 

In entrambi gli articoli ho preso l’impegno di andare a messa, pur restando agnostico e laico convinto, tutte le sante domeniche che ho da vivere, se il Papa avesse pronunciato solenne e formale scomunica nei confronti di coloro che producono, commerciano e usano armi pesanti finalizzate alle guerre di ogni tipo e di ogni genere.

Il 13 marzo 2013 è stato eletto Papa Francesco e, da subito, cominciò, non solo a pronunciarsi contro la guerra, ma anche contro i produttori di armi e i signori della guerra. Proprio ieri, nell’intervista a Paolo Rodari su La Repubblica, ha parole chiare e che non si prestano ad alcun dubbio. Ne riporto tre estratti. “Purtroppo siamo alle prese con una guerra mondiale a pezzi. E io tutti i giorni mi chiedo perché, a che scopo”. “Nei conflitti grandi quantità di risorse vengono destinate a scopi militari e sottratte alle esigenze delle persone più fragili: giovani, anziani e malati”. “Fermate i signori della guerra la violenza distrugge il mondo e a guadagnarci sono solo loro”.

A questo punto non mi resta che onorare l’impegno preso e, a cominciare da questa domenica di Pasqua, andare a messa.

Per celebrare le parole di Papa Francesco e la Santa Pasqua, ripropongo, per i lettori di “Ragusa Oggi”, l’articolo [scritto il 10 febbraio 2015 e pubblicato sul n. 114/2015] “Armi per pane: uccidere è peccato, ma non lo è produrre armi di sterminio” che sintetizza i due sopra citati e “Armaioli e panettieri” del 10 ottobre 2002 che usciranno sabato e domenica.  

Buona Pasqua.

Ragusa, 14 aprile 2017

                                                                                               Ciccio Schembari

 

 

 

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