Con i 4 milioni dell'emendamento Abbate il Servizio psichiatrico si sposterà da Scicli al Maggiore-Baglieri; previsti anche il completamento del Padiglione B e nuovi parcheggi.
Chiusura Ospedale di Ragusa, disagi a Modica. Il sindaco Abbate scrive alla Regione
30 Giu 2017 17:43
In merito alle notizie
apparse sui quotidiani online circa il sequestro di una parte importante del
Nuovo Ospedale di Ragusa e quindi di fatto l’impossibilità ad aprirlo, il
Sindaco Ignazio Abbate, ha scritto al Presidente della Regione Crocetta e al Prefetto
di Ragusa per rappresentargli la situazione esplosiva venutasi a creare nella
sanità iblea. Da circa due settimane – scrive il Sindaco – mancano in provincia
circa 200 posti letto con bacino d’utenza di circa 80.000 abitanti senza
ospedale. Tale situazione di fatto ha aggravato una situazione già di per se
difficile, tra l’altro segnalata dal sottoscritto in tempi non sospetti, costringendo
migliaia di cittadini a rivolgersi agli Ospedali di Vittoria e di Modica impossibilitati
a gestire questo enorme flusso di pazienti. Situazione aggravatasi negli ultimi
giorni dagli sbarchi che hanno visto afferire al Pronto Soccorso di Modica
decine e decine di immigrati affetti da gravi patologie anche di tipo
infettivologico che non trovano allocazione in nessun Ospedale Siciliano. Stigmatizzo
a tale proposito – continua il Sindaco – la riduzione dei posti letto di Malattie
Infettive in un lembo di Sicilia dove invece dovevano essere aumentati. Ho
constato che presso l’ospedale di Modica la situazione è diventata
particolarmente pesante, oltre che per carenza di posti, anche per carenza di
tecnici presenti in grado di riparare tutti i guasti, specie agli impianti di
climatizzazione, venutasi a creare in queste ultime settimane. Mi chiedo, come
Sindaco e come massima autorità sanitaria, cosa si aspetta ad intervenire
energicamente per ripristinare un minimo di sicurezza sanitaria in questo
territorio, chi sta governando questa situazione? A chi dovremo addebitare
eventuali drammi legati a questo stato di fatto? Non certo agli operatori
sanitari che fraternamente abbraccio e ringrazio per ciò che stanno facendo.
Alla faccia della programmazione!
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