Con i 4 milioni dell'emendamento Abbate il Servizio psichiatrico si sposterà da Scicli al Maggiore-Baglieri; previsti anche il completamento del Padiglione B e nuovi parcheggi.
Chiaramonte Gulfi brucia
01 Lug 2017 15:26
La Strada del
Vino Cerasuolo di Vittoria esprime grande preoccupazione per l’incendio che
ieri e stanotte ha inghiottito la pineta di Chiaramonte Gulfi. Un bilancio pesante,
come riportato da diversi organi di stampa, e dinanzi al quale non si può
restare in silenzio. “È l’ennesimo fallimento a cui la
Sicilia assiste impotente- afferma Arianna Occhipinti,
Presidente della Strada- ,di fronte a tanta devastazione i responsabili devono
essere chiaramente individuati perché non passi il messaggio che nulla
cambierà; allo stesso tempo deve essere reso pubblico il piano d’azione affinché
questo non accada più. Se tra pochi giorni un incendio di tale proporzioni cade
nel dimenticatoio senza nessuna azione concreta significa che a breve saremo
condannati a riviverlo. Moltissimi imprenditori che ogni giorno lavorano per
valorizzare il territorio anche al di fuori dei confini dell’isola, si trovano
a combattere con delle dinamiche che rendono veramente “estrema” l’agricoltura
nelle nostre zone. Parlo anche di continui danni, pressioni e ritorsioni a cui
l’agricoltura è sottoposta da alcuni gruppi di potere regionali o locali: la
verità è che gli imprenditori agricoli in Sicilia sono una categoria a rischio.
È sotto gli occhi di tutti il balzo in avanti che la Sicilia nell’ultimo
decennio ha fatto in termini di turismo, cibo e vino e ci meravigliamo che gli operatori
del settore siano ancora oggi lasciati in balia di incendi o altri pericoli
quotidiani senza nessuna preoccupazione da parte della politica regionale”. L’
inquietudine per una gestione del territorio poco attenta è condivisa anche da
Slow Food, che in queste ore sta seguendo con grande attenzione la vicenda di
Chiaramonte Gulfi: ”Mi unisco all’accorato dolore del territorio- dichiara
Giancarlo Gariglio, co-curatore della guida Slow Wine-. Il danno che in poche
ore si arreca causa una perdita notevole di biodiversità, che difficilmente
verrà recuperata. Purtroppo ancora una volta il lavoro instancabile dei molti è
mandato in fumo dall’incuria inoperosa dei pochi che governano”.
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