Centro storico di Scicli in affanno: bivacchi,  degrado e fuga di attività a Piazza Italia e Largo Gramsci

Centro storico di Scicli in affanno: bivacchi, degrado e fuga di attività a Piazza Italia e Largo Gramsci

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Una città che ha accolto sempre con apertura e disponibilità la presenza di immigrati nel suo territorio. Una città che trent’anni fa è stata antesignana di aiuti concreti con l’apertura di un centro di sussidio per persone arrivate da altri Paesi, in particolare dall’Africa. Ma i fatti di cronaca che puntualmente si registrano nel centro della città non fanno altro che alimentare le preoccupazioni di cittadini e commercianti confermando la fuga di attività commerciali in altre parti della città e le insicurezze negli affitti e negli acquisti nella zona di piazza Italia e di Largo Gramsci.

Due ampi spazi urbani in cui insistono il cineteatro Italia, la chiesa Madre ed alcuni palazzi nobiliari e dell’alta borghesia. Particolare, questo, che non gioca a favore di nuovi insediamenti. Il continuo “bivacco” di cittadini extra-comunitari, giorno e notte, rende insicura la zona, una zona dove si spaccia, una zona vietata alle persone perbene, una zona dove le bottiglie e le lattine ed altra sporcizia vengono lasciati ai bordi dei marciapiedi. Le persone preferiscono transitare per strade meno centrali invece che “attraversare” questa zona a rischio. L’accoltellamento di dieci giorni scorsi, in un sabato sera dove c’erano tante persone in giro, è un fatto di cronaca da non sottovalutare. Forse è arrivato il momento di pensare al ruolo che può avere quel distributore h24 di bibite foriero di presenze costanti, forse è il momento di installare un maggior numero di telecamere della videosorveglianza, forse è necessario un controllo più capillare di questa parte del centro storico dove la presenza degli immigrati, quelli senza arte e né parte, quelli che amano delinquere invece che lavorare, è diventata una piaga insanabile. Per le forze di polizia il compito è arduo ma non impossibile.

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