Caso PassRosa a Ragusa, una delibera della giunta ne limita la validità

Riceviamo e pubblichiamo una lettera ricevuta dalla nostra redazione da parte di una neo mamma:
Il Consiglio Comunale di Ragusa, ha deciso di non tutelare una fascia debole di popolazione, le donne mamma e le donne in gravidanza.
Una donna in gravidanza nei primi tre mesi che è la fase più a rischio o ad ottavo mese quando è molto appesantita, ogni due ore deve spostare l’auto in altro stallo, se ve ne e’ uno vicino, altrimenti prende multa. dopo il 4 mese deve rinnovare, come giusto che sia, facendo altra fila alla Nam3Eli portando il certificato di gravidanza, il che richiede altra fila dal proprio ginecologo o medico curante. quando il bimbo nasce, deve fare rinnovare e valgono sempre le stesse limitazioni di 2 ore di stallo con disco orario.

Se il trasporto del neonato avviene con ovetto (gruppo 0 dei sitemi di ritenuta obbligatorio), ma lascia l’auto in sosta ed asporta l’ovetto dalla vettura per portare il bimbo in negozio con sé, o casa della nonna, o al supermercato, o presso la propria attivita’ lavorativa, non rimane traccia dei sistemi di ritenuta e viene multata.

Si deve spendere una quarantina d’euro per una base di ovetto che rimanga in auto a testimonianza dei sistemi di ritenuta. ad un anno viene tolto il diritto al pass rosa, come se un bimbo di 15 kg o piu’ ad un anno possa camminare autonomamente e non necessitare piu’ delle agevolazioni di un pass rosa…

Molti stanno parlando di raccolta firme e petizione, alcuni parlano di rivolgersi al codacons a protesta per una delibera consiliare così poco civile che non tutela i deboli come le donne in gravidanza o i bimbi piccoli fino a tre anni.Lettera di Rosi Cotza

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