Caro carburante, la protesta riparte da Scicli: assemblea pubblica a Jungi

Caro carburante, la protesta riparte da Scicli: assemblea pubblica a Jungi

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La protesta contro il caro carburante riparte da Scicli. Giovedì 5 novembre, alle 18.30, al villaggio Jungi, in viale I Maggio, è in programma una pubblica assemblea aperta a quanti vogliono far sentire il proprio disappunto. A chiamare a raccolta il territorio è Marcello Guastella, che annuncia nuove iniziative.

A far ripartire la mobilitazione è il provvedimento sulle targhe, che per Guastella è «uno sputo alle aspettative dei tanti che speravano in un provvedimento che tagliava il prezzo del carburante». «Siamo costretti a riprendere la protesta – scrive – chiamando a raccolta quanti vogliono fare sentire sempre più il proprio disappunto per la totale indifferenza del governo per la gravissima situazione che si è venuta a creare».

Secondo Guastella la protesta «da più di un mese» attraversa tutto il Meridione: il caro carburante mette in seria difficoltà le famiglie e le microimprese, che restano tagliate fuori dagli aiuti. «I piccoli operatori economici non vengono presi in considerazione dagli aiuti di stato», sottolinea. Una mobilitazione che in provincia ha già toccato Ragusa e i mercati di Vittoria e Mazzarrone, fermati dalla protesta degli autotrasportatori.

«Faremo sentire la nostra voce mettendo in campo nuove iniziative», conclude Guastella, invitando «tutte le sensibilità del nostro territorio» all’appuntamento di giovedì a Jungi.

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