Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Cantieri irregolari e sfruttamento della manodopera extracomunitaria. Controlli dei Carabinieri, denunciati 8 imprenditori
13 Giu 2018 12:31
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ragusa, unitamente ai militari dell’Arma Territoriale, nell’ambito di servizi finalizzati alla tutela della sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili e al contrasto dello sfruttamento del lavoro nero, d’intesa con il responsabile della Direzione Territoriale del Lavoro di Ragusa, Ing. Giuseppe Lo Magno, in Ragusa e provincia hanno sottoposto a visita ispettiva nr.11 cantieri edili; nr.6 aziende agricole e nr.6 esercizi commerciali, verificando n.62 posizioni lavorative, rilevando complessivamente la presenza di nr.26 lavoratori, di cui quasi la metà cittadini extracomunitari, privi di alcuna tutela assicurativa e previdenziale e di regolare permesso di soggiorno.
Sospese nr.5 attività imprenditoriali, di cui nr.2 cantieri edile e nr.3 esercizi commerciali, per aver riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente.
Sono otto le denunce in stato di libertà che hanno riguardato altrettanto titolari, rispettivamente di: nr.4 imprese edili per violazioni al T.U. 81/2008 che hanno principalmente riguardato l’omessa visita medica preventiva; la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale e la mancata predisposizione di parapetti; nr.2 nel settore agricolo e nr.2 nel settore commerciale in quanto responsabili del delitto cui all’Art 22 comma 12 del T.U. sull’Immigrazione nr.286/98, per aver complessivamente impiegato nr.12 cittadini albanesi privi di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
A conclusione delle attività sono state altresì contestate:
– sanzioni amministrative per lavoro nero e sospensione dell’attività pari a euro 90.000,00;
– contravvenzioni per violazioni in materia di sicurezza per circa 40.000,00 euro di ammende.
Continuerà anche nei prossimi giorni incessante l’attività ispettiva.
© Riproduzione riservata