Avola accoglie i Vincenziani della Sicilia: un cammino di fede che guarda al futuro

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Ritrovarsi per chiudere un percorso di riflessione, di preghiera, di confronto e di impegno di un anno. E’ stato così per le volontarie Vincenziane della Sicilia orientale che hanno accolto i missionari e le suore della carità in un clima di estrema cordialità. Presenti, ad Avola nella chiesa SS. Annunziata, la Badia, i vertici del Volontariato Vincenziano della Sicilia con il presidente Giovanni Morreale che si avvia a chiudere il suo mandato durato, ad oggi, otto anni nel segno della solidarietà, della condivisione e dell’unione in un’isola dove il seme di San Vincenzo de’ Paoli e di Santa Luisa de Marillac è cresciuto dando i suoi frutti. Con lui c’erano Padre Mario Sirica, missionario Vincenziano a Catania, Padre Giuseppe Martinelli puntuale come sempre con la sua presenza in Sicilia lui che vive e opera a Roma ed una rappresentanza delle suore Figlie della Carità. E poi le volontarie provenienti da diverse realtà della Sicilia orientale; presente anche una rappresentanza venuta da Alcamo. Ad accogliere tutti il gruppo di Avola della presidente Paola Rudilosso. La riflessione è stata interamente dedicata alla preghiera, che è la spiritualità di San Vincenzo de’ Paoli e di Santa Luisa de Marillac, che è il momento in cui si incontra Dio e non quello delle gialucatorie. Padre Martinelli ha invitato a recuperare la dimensione della preghiera vera con un punto di partenza che parte dall’uomo ed un punto di arrivo che giunge a Dio. Dal vescovo Salvatore Rumeo il plauso verso i due gruppi di volontariato Vincenziano che operano all’interno della sua Diocesi (quello di Avola e quello di Scicli) e che lo stesso spera possano portare a nuovi momenti di fraternità, di comunità e di preghiera nello stile semplice proprio di chi opera nella carità fraterna coerente con il Vangelo.

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