Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
ATTENZIONE: SICILIA, PASSA IL CARRETTO DELLA SATIRA!
25 Set 2012 00:00
Cari siciliani, possiamo ritenerci Soddisfatti della campagna elettorale per la corsa alle regionali.
Non comprendo affatto le lamentele e le paure di un futuro incerto, tortuoso o peggio ancora di povertà. Ma apriamo gli occhi!
Al bando lo spauracchio della crisi: la nostra terra è salva e semmai nel caso remoto di un collasso economico possiamo benissimo” arrangiarci ” da soli, con la vecchia politica di sussistenza.
Abbiamo di tutto : colombe, cavalli, praticelli verdeggianti e rigogliosi in cui coltivare sani prodotti biologici; addirittura i forchettoni come mezzi d’ausilio per l’alimentazione, sinonimo di buona educazione in una società civile; abbiamo anche una torre in cui barricarci in caso di attacchi nemici; lo scudo per difenderci; il megafono per urlare l’altolà o richiamare i siciliani tutti a fare girotondo allegramente. E ad abbellire il tutto, miliardi di stelle ed arcobaleni!
Alla fine un osso, direi alquanto inquietante, che non so come interpretare: sarà un presagio oscuro e terrifico o è il giochino preferito che il nostro cagnolino ha dimenticato per l’ennesima volta?
È vero manca il pescespada, ultima rivelazione del momento, ma non atterrite è solo ben nascosto. Se il nord ha il Trota, noi siculi abbiam Toti Lombardo, il pescespada coraggioso ed incurante del pericolo (definitosi esso stesso in tal modo, in recenti dichiarazioni) che mostrerà la strada della svolta.
Purtroppo devo darvi il triste annuncio della perdita dell’agnellino e del lupetto di quel cosiddetto“partito dei preti”, movimento“Uomini nuovi per una società di uguali e partecipi”, che inizialmente li aveva scelti a simbolo e poi abbandonati.
E scusate l’incedere poco diligente e per nulla serioso del “pezzo”odierno, ma una volta tanto concedetemi di dar sfogo ad un po’ di satira, anche se la Sicilia avrebbe bisogno, semmai, di una sutura alle laceranti ferite.
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