“ANELITO DI RESA DEI CONTI”

Da tanto tempo mi occupo, nel mio piccolissimo, di cultura, che non è solo quella umanistica o dei musei, per alcuni   tronfia e stucchevole, ma pur sempre utile, in quanto arricchisce lo spirito.

Alludo alla cultura in generale, politica e socio economica. Recentemente, dalla mia postazione di umile sociologo ho assistito  come tanti milioni di italiani, impotente ed amareggiato al fallimento totale dei partiti politici, responsabili della grave involuzione generale che attanaglia lo stato. Per affrontare l’emergenza del paese, diventato economicamente disastrato, e destinato inevitabilmente nel baratro, il nostro amato presidente della repubblica  ha affidato l’arduo incarico di contenerne la deriva ad un governo di tecnici, esperti di economia e finanza. Non sta certo a me giudicare l’attività dell’attuale esecutivo nazionale insediatosi da poco meno di un anno, nonostante da ogni parte ormai piovano sullo stesso aspre critiche, a causa dei suoi immediati e  pesanti provvedimenti  di dura pressione fiscale sui cittadini. Da attendibili dati statistici, sembra proprio che l’attuale governo tecnico, inizialmente salutato e benvisto da quasi tutti con speranza e simpatia , stia adesso suscitando sempre più sdegno e impopolarità. Tuttavia ritengo sia prematuro buttare la croce sul capo del governo Monti ed i suoi collaboratori, considerando peraltro il loro apprezzabile estremo tentativo di risollevare  le sorti dell’Italia, caduta nello sfacelo generale, cui l’hanno ridotta i precedenti governi, soprattutto quelli di marca berlusconiana. Ed è proprio su questo punto che vorrei soffermarmi, sottolineando alcuni aspetti di estrema gravità.

Un tempo, nell’ottocento, nel tradizionalmente civile Regno unito,nella Francia post rivoluzionaria, coloro che arrecavano grave danno alla nazione, per una gestione politica , collegata con attività illecite e moralmente deprecabili, veniva condannato,in brevi termini giudiziari, alla pena capitale. Nel corso dei decenni successivi, i legislatori di ogni nazione, saggiamente e benevolmente ispirati da dottrine giuridiche dal nobile contenuto, come quelle del nostro Cesare Beccaria ( v. “ Dei delitti e delle pene”), abolirono definitivamente  la condanna capitale sostituendola con sanzioni meno severe, ma altrettanto giuste e certe, in proporzione ai misfatti compiuti in danno della nazione. Oggi molti personaggi appartenenti all’area del centro destra e qualcuno del centro sinistra, per tanti anni al potere, sono inquisiti per pesanti pendenze giudiziarie.

Questi ignobili soggetti, oltre ad essere stati autori di una politica scellerata in campo sociale, civile ed economico,si sono macchiati di reati ripugnanti come la corruzione e gli scandali morali, danneggiando  gravemente il paese e procurandone  un’immagine vergognosa agli occhi del mondo intero. Si tratta in genere di gentaglia di governo, di sottogoverno e di tutto l’apparato statale(collaboratori e faccendieri dei politici), proselite e adepta del” Caimano”, presente in ogni dove,” isole comprese”, che continua ad essere a piede libero. Anzi questi stessi turpi personaggi, non demordendo dalle proprie magagne  commesse, oggi pretendono di riscattarsi, suggerendo nuove ricette di governo e alternative nuove all’operato indegno della precedente partitocrazia. E’ quindi angosciante assistere ad un fenomeno riprovevole, nel quale molti soggetti politici, anch’essi responsabili direttamente o trasversalmente dell’attuale disastro della nazione, per il loro sostegno  (solo opportunistico) concesso improvvidamente al precedente governo,  vogliano riemergere  per riacquistare posizioni di privilegio. Essi attualmente sono timorosi di uscire dalla scena politica, anche perché incalzati dalla crescita esponenziale del movimento di protesta grilliano “cinque stelle”, che, denunziando seppur in modo populistico la politica ignobile e delinquenziale del Pdl e del sistema partitico ad esso ruotante, sta conquistando milioni di consensi.

In campo nazionale si propongono nuovi assembramenti politici e si fanno grottescamente anche i nomi dei personaggi presunti, ai quali conferire la guida logistica e carismatica degli stessi. Naturalmente si tratta di esponenti del gran mondo  dell’alta borghesia  industriale e politica (ndr. Montezemolo, Amato) che non hanno mai avuto contatto con la vita vera di ogni cittadino e  con le sue legittime esigenze,  in particolare dove c’è ancora una parte di essi tristemente numerosa, che non sa avvalersi del proprio intelletto, senza la guida di un altro, e servirsi della propria intelligenza. Nei contesti regionali e comunali, stanno invece nascendo  un’ inflazione di liste civiche, territori e congreghe varie che servono solo a mascherare la natura dei precedenti partiti. Anche qui  i loro promotori sono quasi tutti già appartenuti allo sciagurato apparato politico del Pdl e dei suoi partiti satelliti, grazie ai quali nel recente passato sono stati gratificati da ruoli di privilegio. Costoro, ben capendo che la loro fonte originaria di successo e affermazione politica sia al tramonto, in quanto impigliata nei pantani dell’incapacità e degli scandali di ogni natura, da ottimi emuli del ben noto”comandante Schettino”, si vogliono defilare, abbandonando la scomoda nave che affonda.

In atto gli stessi capeggiano, come dei ridicoli “Masaniello”  in maggioranza sprovveduti culturalmente e impacciati nei loro sermoni, dei  movimenti intellettualmente mediocri, costituiti  dalle solite categorie corporative delle classi medie agiate, sbandierando ai quattro venti discorsi pieni di meteore e progetti dal contenuto sibillino. Sarebbe più dignitoso che tutta questa gente si assumesse le proprie responsabilità per la pessima amministrazione della cosa pubblica posta in essere, e si mettesse da parte ritornando ai propri mestieri  di origine. Per quanti invece si sono anche macchiati di gravi colpe, come la corruzione, il falso in bilancio e lo sfruttamento della prostituzione minorile e non, io e  tanti milioni di cittadini assetati di giustizia sociale  attendiamo con ansia che gli organi competenti affrettino  l’iter giudiziario, emettendo le giuste sentenze penali a loro carico.

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