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Ancora un’auto della Guardia di Finanza in fiamme a Modica: si indaga per capire se è stato davvero un incidente
18 Gen 2026 16:00
A pochi passi dalla chiesa del Santissimo Salvatore, in Via Pisacane a Modica, nella tarda serata di ieri un mezzo di servizio della Guardia di Finanza è stato improvvisamente avvolto dalle fiamme mentre i militari erano impegnati in un controllo antidroga. Il rogo ha coinvolto un Fiat Doblò in dotazione all’unità cinofila. A dare l’allarme sono stati i residenti
Determinante l’arrivo dei Vigili del Fuoco, che in pochi minuti hanno circoscritto il rogo evitando conseguenze peggiori. Fortunatamente non si registrano feriti: illesi sia i militari sia i cani dell’unità cinofila, così come i residenti e i commercianti della zona.
L’ipotesi del cortocircuito, ma si indaga
Secondo i primi rilievi tecnici, l’origine dell’incendio sarebbe riconducibile a un improvviso cortocircuito dell’impianto elettrico del Doblò. Una causa accidentale, dunque, che avrebbe innescato il rogo. Tuttavia, anche alla luce dei precedenti, gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi e stanno verificando se anche in questo caso possa esistere un eventuale profilo doloso.
Il precedente di fine novembre
L’episodio di ieri, infatti, è il secondo incendio che in pochi mesi coinvolge auto di servizio della Guardia di Finanza a Modica. La notte del 27 novembre scorso un altro mezzo delle Fiamme Gialle era stato distrutto da un incendio doloso, che aveva danneggiato gravemente anche altri due veicoli istituzionali parcheggiati nelle immediate vicinanze e la facciata della caserma.
Per quell’episodio la Procura di Ragusa, coordinata dal capo dell’ufficio Francesco Puleio, ha identificato e fermato il presunto responsabile, al quale vengono contestati i reati di incendio aggravato, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il gip ha convalidato il fermo, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Una sequenza di fatti che impone prudenza e attenzione: se nel rogo di via Pisacane la pista tecnica appare al momento la più accreditata, le indagini serviranno a chiarire se si sia trattato davvero di una fatalità o se dietro le fiamme possa nascondersi, ancora una volta, un gesto deliberato.
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