AMPIO DIBATTITO SULLO STRUMENTO DA PARTE DI TUTTE LE FORZE RAGUSANE

Prosegue con grande impegno il lavoro  del tavolo tecnico che per iniziativa della Giunta della Camera di Commercio si è insediato negli scorsi giorni presso l’ente camerale per analizzare e studiare il piano paesistico approntato dalla Regione Siciliana per la provincia di Ragusa ed in atto oggetto di un ampio dibattito tra il mondo ambientalista, la istituzione regionale ed il sistema delle  autonomie locali e del mondo imprenditoriale del territorio  che vede l’iniziativa  come fortemente penalizzante rispetto alle possibilità di sviluppo e di investimento imprenditoriale nella nostra provincia, dal mondo agricolo a quello artigianale, da quello turistico e commerciale alla realtà industriale.

Al fine appunto di individuare la migliore strategia  di intervento rispetto alle previsioni  del piano paesistico ed al fine di predisporre adeguati strumenti per impedirne l’attuazione e per sostenerne invece l’adeguamento alle legittime attese di una realtà economica  provinciale che come è noto è caratterizzata da grande dinamismo ed efficienza,  il tavolo tecnico voluto dalla Camera di Commercio sta provando ad interpretare le attese delle associazioni imprenditoriali provinciali, con le quali intende confrontare al più presto i risultati del proprio lavoro.

Del gruppo di lavoro fanno parte oltre ai tecnici dott. Salvatore Iozzia, dott.ssa  Maria Matarazzo, arch. Marcello  Di Martino e dott. Giuseppe Margani che hanno già collaborato con la Camera in occasione del Parco degli iblei, anche i rappresentanti del sistema produttivo, indicati dai diversi comparti, dalla dott.ssa Giusi Migliorisi all’ing. Maurizio Tumino, dal dott. Sandro Gambuzza, componente della giunta camerale,  a Gianni Gulino a Saro Dibennardo, consiglieri camerali, oltre ad un esperto  giurista che è stato individuato nell’avv. Carmelo Di Paola.

Nelle ipotesi di lavoro del tavolo tecnico anche la possibilità di intervenire da parte della Camera di Commercio, accanto agli imprenditori e alle associazioni ricorrenti avverso il piano paesistico,  con forme di ricorsi ad adiuvandum, nella logica del più ampio impegno di sostegno e di valorizzazione dell’economia provinciale.

“Siamo stati in prima linea nel tentativo di combattere i tanti risvolti negativi dell’istituendo Parco degli iblei, -ricorda Giuseppe Cascone, presidente della Camera di Commercio- non potevamo non far sentire la nostra voce, che è quella degli imprenditori e dei produttori di tutti i comparti  di questa provincia, anche di fronte a questa scellerata scelta di un piano paesistico non    concordato come sarebbe stato invece opportuno con il territorio e con le forze produttive della provincia”.

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