Altro che eleganza: la pochette da uomo è stata la vera maledizione dell’estate. Anche a Marina di Ragusa

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Vi ho visti, eccome se vi ho visti. Sul lungomare di Marina di Ragusa, avanti e indietro come in una passerella improvvisata.
Da una parte, la mano della vostra ragazza o di vostra moglie. Dall’altra, stretta come fosse un trofeo, la vostra pochette da uomo. Dentro c’era il mondo: cellulare, soldi, documenti… e una dose di scomodità che non vi mollava mai.

Quest’estate la pochette è stata ovunque. Non solo nelle foto patinate dei social o sulle riviste di moda, ma anche nelle nostre serate comuni: aperitivi, passeggiate, locali. L’abbiamo vista spuntare accanto a blazer leggeri e camicie sbottonate, segno che la moda maschile aveva trovato il suo nuovo vezzo estivo. Una volta, quel fazzoletto ripiegato serviva solo a dare colore a una giacca. Oggi è diventato una borsetta vera e propria, da trascinare ovunque.

E ammettiamolo: sì, fa figo. Elegante, sofisticata, perfino un po’ “da gentleman”. Un accessorio che quest’anno ha segnato un trend reale, con vendite in crescita e ricerche online alle stelle. Ma la domanda, ora che l’estate è finita, è un’altra: ne è valsa davvero la pena?

Ho visto uomini arrancare mentre cercavano di ballare con la pochette incastrata sotto l’ascella. Altri che non sapevano dove appoggiarla quando arrivavano i cocktail al tavolo. Qualcuno la lasciava persino alle amiche, trasformando il “simbolo di eleganza maschile” in un fardello da dividere. La verità è che la pochette è bella… finché resta in foto. Nella vita vera, quando serve libertà di movimento, diventa ingombrante.

E allora, mi viene da pensare: quanto erano belli i marsupi? Certo, zero glamour, eppure incredibilmente pratici. Mani libere, niente ansia di dimenticare il portafoglio al tavolo, nessuna “tracolla d’emergenza” prestata dalla fidanzata.

La moda, si sa, divide. E forse è giusto così. C’è chi quest’estate ha amato la pochette e continuerà a sfoggiarla con orgoglio. E c’è chi, tra una scocciatura e l’altra, la ricorderà come una piccola maledizione glamour da archiviare. Io, intanto, vi ho guardati e mi sono chiesto: “Era davvero questo l’accessorio che vi serviva, o solo l’ennesima moda che ci ha fatto perdere la comodità in nome dello stile?”.

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