Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
ALLA CAMERA DI COMMERCIO UNO SPETTACOLO SULLA SHOAH
29 Dic 2011 15:48
Serata coinvolgente ed imperdibile quella di ieri sera, presso l’auditorium G.B. Cartia della Camera di Commercio di Ragusa. L’adattamento teatrale di Emanuele giudice è stato degnamente rappresentato dalla maestria di un attore come Gianni Battaglia e dalle giovani attrici del Liceo Classico, interpreti del “Laboratorio Teatrale Dionysos” di Ragusa, che hanno rappresentato DOMANDE A DIO SUL DOLORE DEGLI INNOCENTI, racconto meraviglioso, un atto d’accusa e, allo stesso tempo, testamento spirituale di un intero popolo, quello EBRAICO….un salmo moderno recitato e cantato con passione….Affascinanti le musiche tradizionali ebraiche definite dal Maestro Gianluca Campagnolo, anima del progetto musicale, MICROCOSMO VIRTUALE dove confluisce la complessità del vissuto: festa, gioia ma anche pathos e disperazione. Con Campagnolo al clarinetto, bravissimi anche Francesco Scrofani Cancellieri al pianoforte; Valerio Battaglia alla chitarra, Salvatore Incatasciato alle percussioni. BRAVISSIMI!!!!!DOMANDE A DIO SUL DOLORE DEGLI INNOCENTI. Si tratta di racconto meraviglioso, di un atto di accusa e, allo stesso tempo, di un testamento spirituale di un intero popolo, quello ebraico…. Un salmo moderno recitato e cantato con gioia ma anche con pathos. Splendide le musiche tradizionali ebraiche definite dal Maestro Gianluca Campagnolo, anima del Progetto Musicale della serata, MICROCOSMO VIRTUALE dove converge la complessità del vissuto:Affascinanti le musiche tradizionali ebraiche definite dal Maestro Gianluca Campagnolo, anima del Progetto Musicale della serata, MICROCOSMO VIRTUALE dove confluisce la complessità del vissuto: festa gioia, pathos, nostalgia, sconforto. Di ottima fattura l’interpretazione musicale di Campagnolo al Clarinetto,ma anche quella di Francesco Scrofani Cancellieri al pianoforte; Valerio Battaglia alla chitarra, Salvatore Incatasciato alle percussioni.
Io non potevo non commuovermi assistendo alla performance, ambientata nel quartiere ebraico di Varsavia di quel lontano 1943, che mi ha portata indietro nel tempo, al febbraio scorso, allorquando con un gruppo di giovani studenti e di splendidi colleghi abbiamo avuto l’opportunità, grazie ad un progetto speciale, TRENO DELLA MEMORIA 2011,di visitare il quartiere ebraico ed il ghetto di Cracovia, nonché i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Un ‘esperienza che ci ha “segnati”e che mi ha portato a produrre un resoconto, l’opuscolo QUEL TRENO PER LA POLONIA, edito da OPERAINCERTALIBRI. Sento sempre più l’impellente esigenza di ricordare l’esortazione scritta nel lager di Dachau NE PLUS JAMAIS- MAI PIU’!!! Occorre la memoria storica per far sì che simili barbarie non si ripetano più e che i giovani, il nostro futuro,si impegnino e resistano contro ogni forma di pregiudizio,prendendo coscienza e trasformandosi in fautori permanenti di cambiamento della società
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