Al Maggiore di Modica Goffredo Caldarera è il nuovo primario di chirurgia. Ecco il suo curriculum - Ragusa Oggi

Al Maggiore di Modica Goffredo Caldarera è il nuovo primario di chirurgia. Ecco il suo curriculum


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Al Maggiore di Modica Goffredo Caldarera è il nuovo primario di chirurgia. Ecco il suo curriculum
Modica
12 luglio 2020 11:02

L’ospedale Maggiore di Modica è pronto ad accogliere il nuovo primario di Chirurgia Generale, si tratta del catanese Goffredo Caldarera arrivato primo nel concorso pubblico, indetto nel 2019.   

 

Il dr. Caladarera è risultato primo nella graduatoria del suddetto concorso al quale hanno partecipato dodici candidati, riportando un punteggio totale di 78,764: 30,674 i titoli e 48.00 per il colloquio.

 

Il conferimento dell'incarico e, conseguenziale, immissione in servizio del nuovo direttore di struttura complessa, avverrà a far data dalla sottoscrizione del relativo contratto di lavoro individuale.

 

Nonostante la giovane età, il dr. Caldarera, vanta una lunga e interessante esperienza in ambito chirurgico. Allievo del dr. Giorgio Giannone, il nuovo primario, infatti, proviene dal Garibaldi Nesima di Catania.

 

Il suo percorso formativo registra la sua laurea in Medicina e Chirurgia, nel 1996, all’università degli studi di Catania.

 

Nel 2001 consegue la Specializzazione in Chirurgia dell’Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Chirurgica – Università di Catania.

Acquisisce il Diploma di Chirurgia Laparoscopica, nell’ Università di Montpelier – Francia.

Nel 2005 riceve l’incarico di Dottore di Ricerca in Oncologia   Università di Catania.

 

Ha frequentato e conseguito il Corso di Specializzazione in Chirurgia dell’apparato digerente nell’Unità Operativa del Policlinico di Catania.

Durante il corso ha eseguito numerosi interventi chirurgici da primo operatore come previsto dal regolamento delle scuole di specializzazione.

Durante la specializzazione, inoltre, ha frequentato gli ambulatori di ecografia e di manometria, approfondendo le tecniche.

Ha frequentato l’istituto di Chirurgia Vascolare dell’Università di Milano, diretta e, altresì, frequentato l’Unità di Chirurgia epato-bilio-pancreatica e di trapianti epatici, dell’Ospedale Vall d’Hebron di Barcellona – Spagna.

 

È diventato dirigente medico di chirurgia generale di ruolo nell’Azienda Sanitaria di Messina, nell’anno 2004 e nel 2006 nell’ospedale di Giarre. Successivamente, entra a far parte della divisione di Chirurgia Oncologica all’Azienda Garibaldi Nesima di Catania.

 

Dall’ottobre 2016 ad agosto 2017 assume il ruolo Responsabile della U.O.C. di Chirurgia Generale ad indirizzo Oncologico del P.O. Garibaldi Nesima.

 

Il dr. Caldadera ha sempre avuto Interessi professionali nella Chirurgia epato-biliare – neoplasie VB intra ed extraepatiche – calcolosi VB –, neoplasie primitive e secondarie del fegato. Chirurgia pancreatica (neoplasie benigne e maligne del pancreas – pancreatiti). Chirurgia laparoscopica mininvasiva con trattamento laparoscopico di patologie pancreatiche, epatiche renali, laparoceli, acalasia, appendicectomia, ernie iatali, laparoscopie diagnostiche.  

Tra i primi in Italia, ha sperimentato, già da qualche anno, la chirurgia laparoscopica del fegato facendo rientrare la Chirurgia Oncologica di Nesima tra i centri Italiani in cui si pratica tale metodica.

 

Ha gestito un ambulatorio settimanale di chirurgia epato-bilio-pancreatica. Cura l’aggiornamento del database delle neoplasie del pancreas, della VB terminale, del duodeno e della papilla trattate con duodenocefalopancreasectomia.

L’aggiornamento del database delle neoplasie renali trattate in chirurgia open o laparoscopica con resezioni parziali o nefrectomie.

 

Nella casistica operatoria oltre 1000 interventi chirurgici di cui molti di altissima complessità effettuati come primo operatore.

 

L’arrivo del dott. Caldarera  si aggiunge a quello dell’oncologo Cordio a Ragusa, la cardiologa Ficili a Modica e la conferma, sempre a Modica,  del dott. Cabibbo.
Giovani primari che stanno già contribuendo alla crescita della offerta sanitaria e dell’attrazione della richiesta da altre province.


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