AIELLO E IL PRG: PER ANNI RINCHIUSO IN UN CASSETTO

La farsa della revisione del Piano Regolatore Generale.  A coloro che vogliano occuparsi delle questioni serie con onestà e rigore.

 E’ stata recapitata ai Consiglieri comunali una lettera proveniente dal Direttore all’Urbanistica di Palermo, con la quale si ingiunge al Consiglio Comunale di procedere all’approvazione dello schema di massina revisione generale del Piano entro 30 giorni. E giustamente l’Assessorato scrive perché la revisione è in itinere da ben 8 anni e quindi si sono accumulati ritardi enormi.
Il fatto è però che l’Assessorato attribuisce al CONSIGLIO COMUNALE le inadempienze, quando invece le stesse sono tutte  di questa tetra amministrazione comunale che ha semplicemente tralasciato, per ovvi interessi di mani libere, la REVISIONE del Prg.
Ho sollevato in Consiglio la questione alcuni giorni fa  e , con mia sorpresa, ho rilevato che il Presidente Avv. Di Falco sembrava  concordare su questa tesi,  che il Consiglio non avesse responsabilità alcuna e che dunque non solo  i termini assegnati ma anche  la stessa procedura adottata dall’Assessorato, dovessero essere contestati.

Aiello ribadisce: “Ma…invece  è  accaduto  che il Presidente Di Falco, presa solennemente, come si dice, carta e penna, abbia semplicemente scritto all’Assessorato che lo schema massimo, come da loro disposto,  sarà posto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio, affinché lo stesso possa essere  approvato entro i termini disposti dallo stesso Assessorato. Come dire che la farsa dei ritardi, non si sa di chi, si compie con la beffa del Consiglio comunale e dei Vittoriesi. Ahh! Mi ero sbagliato allora, quando avevo pensato che il Presidente non si accollasse questo torto e questa responsabilità ( di essersi tenuto nel cassetto il Prg ), omettendo di portarlo in Consiglio per un  dibattito sereno, ampio e articolato, come merita uno strumento importante come il Piano Regolatore Generale.

Diremo allora che:1) I Piani di recupero della Costa non sono stati preparati;
2) I lotti interclusi dentro il perimetro urbano e nelle zone di recupero non sono stati considerati; 3) Si prevede nella revisione preparata dall’amministrazione una espansione abnorme di attività edificatoria per ben 600 ettari di verde agricolo, come solo lor signori hanno scelto. Tutto ciò in violazione delle direttive date dallo stesso consiglio comunale nel 2008.

Tutto ciò ha allarmato tutti i Consiglieri comunali, o quasi. Tanto è vero che la commissione ambiente del consiglio ha bocciato a maggioranza  lo schema di Piano, la scorsa settimana.
A chi e a che cosa servirà allora questa revisione del piano regolatore dopo ben 8 anni? Si capisce già cosa stia accadendo. Hanno fretta e vogliono bypassare il Consiglio per approvare il polpettone condito in House.

Ecco allora svelato il mistero del per chi e del per come accadono le cose. E si costruiscono tragedie e farse pur di arrivare allo scopo: che è quello di sottrarre ai consiglieri comunali e alla cittadinanza il tempo e il modo di controllare i passaggio compiuti e di apportare le correzioni doverose a un atto che serve solo a pochi, già pronti con pale e i milioni di euro collegati”.

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