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Aggressioni, denunce e una convivente in fuga: a Santa Croce finisce in carcere un 24enne
10 Ott 2026 10:08
Era sottoposto all’obbligo di dimora a Santa Croce Camerina, ma la misura cautelare non sarebbe bastata a fermare una serie di comportamenti violenti e violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Un giovane italiano di 24 anni è stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione e trasferito nel carcere di Ragusa, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dall’autorità giudiziaria iblea. Il provvedimento arriva al termine di settimane segnate da denunce, aggressioni, un arresto per resistenza a pubblico ufficiale e una segnalazione per presunti maltrattamenti in famiglia.
Gli episodi contestati al giovane sono numerosi. In una circostanza i militari lo hanno sorpreso alla guida di un motociclo risultato rubato a Ragusa, nonostante fosse privo della patente. A questo episodio si sono aggiunte diverse aggressioni, alcune delle quali sarebbero scaturite da motivi banali. Particolarmente grave quella ai danni di una dipendente comunale che si era recata nella sua abitazione per notificargli un atto amministrativo. La donna sarebbe stata aggredita mentre svolgeva il proprio lavoro. Altre persone hanno denunciato il 24enne per episodi analoghi.
Tra i fatti più gravi anche un intervento dei Carabinieri per interrompere un’aggressione ai danni di un uomo. In quell’occasione il giovane era stato arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale. A rendere ancora più delicato il quadro è stata la denuncia presentata dalla convivente, che ha riferito di essere vittima di maltrattamenti in famiglia. Per tutelarne l’incolumità, la donna è stata trasferita in una struttura protetta secondo le procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”, la normativa a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa, quando il 24enne è stato controllato dai Carabinieri in un comune diverso da Santa Croce Camerina, violando così l’obbligo di dimora al quale era sottoposto. Una circostanza che si è aggiunta alle precedenti segnalazioni raccolte dai militari.Di fronte alla reiterazione delle condotte contestate, i Carabinieri hanno trasmesso alla magistratura una dettagliata informativa, ricostruendo i diversi episodi. L’autorità giudiziaria ha quindi ritenuto non più adeguata la misura dell’obbligo di dimora, disponendo il suo aggravamento con la custodia cautelare in carcere.
I militari della Stazione di Santa Croce Camerina hanno rintracciato il giovane, eseguito il provvedimento e lo hanno accompagnato nella casa circondariale di Ragusa.Le responsabilità penali del 24enne dovranno essere accertate nelle competenti sedi giudiziarie, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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