AEROPORTO, IL GIORNO DELL’INCATENAMENTO

Manca poco oramai all’incatenamento davanti all’aeroporto di Comiso da parte dell’on. Pippo Digiacomo e continuano ad arrivare ora dopo ora messaggi ed attestazioni di solidarietà e partecipazione all’iniziativa. Dopo avere incassato l’impegno del Presidente Giorgio Napolitano, l’on. Digiacomo ha anche ricevuto, tra gli altri, messaggi del presidente dell’Assemblea Regionale Cascio, degli assessori regionali Cimino, Venturi  e Armao, dei segretari regionale e nazionale del Pd Lupo e Bersani e dell’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema grazie al cui impegno, susseguente alla grande prova di solidarietà del popolo comisano durante la Missione Arcobaleno, il sogno di riconversione in aeroporto civile dell’ex Base Nato cominciò a diventare realtà. Quel sogno rischia di essere infranto da oscuri e ciechi interessi. Basta quindi continuare a giocare e bluffare su un’infrastruttura così importante. Quindi, si chiede e si vuole sapere: 1) Quali atti ostativi vengono ancora frapposti alla definitiva chiusura del processo amministrativo circa l’apertura al traffico aereo commerciale comunitario ed extracomunitario dell’aeroporto di Comiso. 2) Quali disposizioni sulla certificazione aeroportuale (struttura approvata e sorvegliata da Enac) e sulla certificazione del Gestore aeroportuale sono state individuate e se le stesse sono già state attivate. 3) Quali amministrazioni dello Stato fra le seguenti: Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Vigili del Fuoco, Enav e Enac non siano attualmente pronte a farsi carico sei servizi d’istituto per garantire l’operatività dell’aeroporto di Comiso. Lunedì 26 luglio alle ore 10 appuntamento all’ingresso della stazione aeroportuale con presidio per l’intero arco della giornata; alle 22 fiaccolata.

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