ADESSO GLI “SQUADRISTI” SONO I PRESIDI, GLI STUDENTI E CHI DIFENDE DETERMINATE CATEGORIE….

 

Un presidente del Consiglio Comunale  che, dopo aver degradato uomini e donne del mondo della scuola, addirittura, prova vergogna per i firmatari di un piano di dimensionamento concreto e funzionale contro la riforma.

Fatto sta che senza  docenti e studenti  -insubordinati  per il Presidente del Consiglio Comunale – non ci sarebbe stato nessuno dei politici del PD a contestare e a dire no alla riforma della Buona Scuola. 
A fronte di una «minoranza aggressiva che strilla», una «maggioranza di docenti e studenti» queste parole pronunciate dal presidente del consiglio, suonano come una chiamata alle armi, contro la mobilitazione che contesta la mancanza di pluralismo e  democrazia.

Lo dimostra l’episodio, in tutta franchezza penoso, col quale Di Falco e tutti  Consiglieri  Comunale della maggioranza (PD.) che parlano di strumentalizzazione politica “a mio parere  inesistente” hanno abbandonato l’aula del consiglio comunale non  volendo discutere le mozioni sul dimensionamento scolastico.

L’amministrazione aveva scommesso  che il piano di Dimensionamento  approvato con delibera n. 397 e 416  avrebbe riscosso consenso unanime, invece il giudizio dei dirigenti scolastici ( 8 su 9 ) è stato negativo,  tutto questo dovrebbe far riflettere  Di Falco e  il PD  e l’Amministrazione tutta.

Dentro questa lunga teoria di scatole vuote c’è tutto ciò che attiene alla didattica e al suo esercizio. Vale a dire che con questa delibera  non si parla di scuola, non si parla di didattica, non si parla di istruzione: non se ne parla perché queste cose verranno scritte dopo.

 Non si parla neanche delle tanto sbandierate meritocrazia, perché anche su questo si delibererà dopo.

Nel prossimo Consiglio Comunale il 14 in prima seduta e il 15 in seconda cm. le mozione verranno ripresentate e si avvierà una discussione per procedere in modo omogeneo alla elaborazione di un nuovo piano di Dimensionamento.

 

 

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