A Pozzallo fermati due presunti scafisti egiziani dopo lo sbarco di 65 migranti

Nuovo intervento contro il traffico di esseri umani nel territorio ibleo. La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo due cittadini di nazionalità egiziana ritenuti presunti scafisti in relazione allo sbarco di 65 migranti avvenuto nelle acque al largo della costa siciliana.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Ragusa, in collaborazione con la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo.

Il soccorso in mare

Le attività sono scattate dopo che una motovedetta della Capitaneria di Porto di Pozzallo ha intercettato un natante con a bordo 65 migranti di diverse nazionalità.

Dopo le prime operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’imbarcazione, i migranti sono stati trasferiti nel porto di Pozzallo, dove sono state avviate le procedure di identificazione e l’assistenza sanitaria.

Le indagini e il fermo

Successivamente sono entrati in azione gli investigatori della Polizia di Stato e i militari della Guardia di Finanza, che hanno avviato gli accertamenti per individuare i responsabili della traversata.

Determinanti, secondo quanto riferito dagli inquirenti, le testimonianze raccolte tra i migranti e alcuni riscontri fotografici, che hanno consentito di identificare due cittadini egiziani ritenuti coinvolti nella conduzione del natante.

Alla luce degli elementi raccolti, i due uomini sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Trasferiti in carcere

Al termine delle formalità di rito, i fermati sono stati condotti presso la Casa circondariale locale, a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

Nuovo caso dopo i recenti arresti

Si tratta dell’ennesimo episodio registrato nelle ultime settimane nel porto di Pozzallo. Solo di recente, infatti, altri due cittadini egiziani erano stati fermati dalle forze dell’ordine in relazione a un diverso sbarco avvenuto sulle coste ragusane.

Un dato che conferma come resti alta l’attenzione investigativa sul fenomeno degli sbarchi e sulle organizzazioni criminali che gestiscono le rotte migratorie nel Canale di Sicilia.

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