L’estate a Malta porta con sé un aumento delle infezioni respiratorie, ma per il momento non ci sono elementi che facciano pensare a una situazione di emergenza sanitaria. A confermarlo sono le autorità sanitarie maltesi, intervenute dopo la crescente diffusione sui social dei racconti di turisti che affermano di essersi ammalati durante o dopo una […]
A Pozzallo Don Christian Barone racconta “Magnifica Humanitas”: l’intelligenza artificiale alla prova dell’uomo
19 Ago 2026 11:04
Pozzallo si prepara ad accogliere questa sera uno dei suoi figli più conosciuti e apprezzati nel mondo ecclesiale e culturale. Alle 21, in piazza San Pietro, antistante la Chiesa Madonna del Rosario, sarà infatti protagonista monsignor Christian Barone, sacerdote di origini pozzallesi, docente di Teologia e figura molto conosciuta nella Diocesi di Noto per la sua preparazione, la sensibilità e la capacità di affrontare i temi della contemporaneità con un linguaggio capace di parlare a tutti.
Barone sarà intervistato dalla giornalista Laura Malandrino nell’ambito dell’incontro organizzato dal Comune di Pozzallo insieme alle parrocchie del Vicariato, dedicato alla prima enciclica di Papa Leone XIV, “Magnifica Humanitas”, pubblicata il 15 maggio scorso e dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.
Un appuntamento che vuole andare oltre la dimensione strettamente religiosa. Il filo conduttore sarà infatti una delle grandi domande del nostro tempo: come possiamo continuare a essere pienamente umani nell’epoca dell’intelligenza artificiale?
Ed è proprio questo il cuore dell’enciclica di Leone XIV, che invita a confrontarsi con le trasformazioni prodotte dall’IA senza demonizzare la tecnologia, ma mettendo al centro la dignità della persona, le relazioni, il bene comune e la responsabilità nelle scelte.
A guidare il pubblico nella lettura del documento sarà una persona particolarmente qualificata. Monsignor Barone è infatti autore della “Guida alla lettura” di “Magnifica Humanitas” pubblicata dal Gruppo Editoriale San Paolo e si occupa, nel suo percorso accademico e pastorale, anche delle conseguenze dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro e sulla vita delle persone.
L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità: nel lavoro, nella scuola, nell’informazione, nella medicina, nelle relazioni e nelle scelte che riguardano la vita di ciascuno. La domanda posta dalla Chiesa non è quindi semplicemente che cosa l’intelligenza artificiale sarà in grado di fare, ma quale posto continuerà ad avere l’uomo in un mondo nel quale le macchine diventano sempre più capaci.
Lo stesso Leone XIV, nella sua enciclica, parla della necessità di costruire il «cantiere del nostro tempo», chiamando credenti e società civile a lavorare insieme davanti alle trasformazioni dell’epoca.
Ed è proprio questo lo spirito con cui Comune e parrocchie hanno promosso l’appuntamento: non soltanto una presentazione di un documento ecclesiale, ma un’occasione di riflessione aperta alla città, capace di coinvolgere credenti e non credenti su una questione che riguarda tutti.
Per Pozzallo sarà anche una serata particolare per la presenza di un sacerdote che, proprio per la sua preparazione e per la sua sensibilità, è diventato negli anni un punto di riferimento per molti fedeli della Diocesi di Noto.
Questa sera, dunque, piazza San Pietro diventerà un luogo di confronto su una delle grandi sfide del presente: capire come utilizzare l’intelligenza artificiale senza permettere che sia l’intelligenza artificiale a ridefinire ciò che significa essere uomini.
© Riproduzione riservata