A.A.A. OTTO MILIARDI DI EURO CERCANSI CON URGENZA

Parole chiare ma drammatiche. L’eliminazione dell’Imu per la prima casa ed evitare l’aumento di un punto dell’Iva costa otto miliardi di euro. Che non ci sono e che in un momento drammatico come il nostro non è facile reperire. Ed allora? Allora o Berlusconi si mette l’animo in pace e dichiari che la sua promessa di abolizione dell’Imu era solo una promessa elettorale o la grande coalizione di Governo delle “larghe intese” si cala le brache e si trovano  gli otto miliardi di euro da far pagare ovviamente alla povera gente.

La colpa di tutto questo è ovviamente dei Grillini i quali nel tentativo, che comincia a manifestarsi sempre più maldestro, di arraffare tutti i voti degli scontenti e quindi degli astensionisti, non ha saputo fermare l’orologio dicendo facciamo questo e questo e di conseguenza un accordo di programma con il Pd.

L’ingresso di Berluscono nelle “larghe intese” come trionfatore di elezioni perdute non ha fatto altro che danni irreversibili al nostro Paese ridotto quasi come la Grecia ma con ualcuno che pensa ancora come si faceva nel vecchio regime. Se è vero che l’Imu sulla prima casa è davvero una bastonata bisogna dire che lo è per la gente che non ha i soldi nemmeno per vivere. Berlusconi che i soldi per la prima casa ce li ha la paghi come tanti altri ricchi e ricchissimi che possono pagarla mentre per la seconda, la terza e la quarta casa non pagano nemmeno perchè hanno immobili intestate a società di comodo con sene ad esempio nelle Cayman o nelle “coccodrillas”.

Allora? Allora occorre fare così: eliminare, rimodulandola progressivamente solo per i redditi bassi,  l’Imu per la prima casa e non aumentare l’Iva prelevando il necessario solo con una leggera imposta patrimoniale dei capitali davvero ingenti.

Volete vedere che questo non si può fare. Eppure sarebbe una cosa, equa, giusta,razionale ed…onesta. E quindi da fare.

Ma non si farà!

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