Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
IMU AGRICOLA L’ON.LE RAGUSA PRESENTA MOZIONE ALL ARS
20 Gen 2015 09:03
Crisi, povertà e improduttività rendono già difficoltosa la programmazione di ogni intervento nel settore agricolo. Che, adesso, rischia di ricevere un colpo di grazia dall’applicazione dell’Imu agricola. L’on. Orazio Ragusa presenterà una mozione in aula per impegnare il Governo regionale, e in particolare gli assessorati al Bilancio e all’Agricoltura, ad attuare forme di protesta contro gli effetti del decreto interministeriale del 28 novembre 2014 che contempla proprio l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli. “Gli effetti del decreto – sottolinea l’on. Ragusa – sono stati per il momento sospesi, sino al 21 gennaio, dal Tar del Lazio dopo il ricorso congiunto presentato dall’Anci Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto e però rischiano di essere nuovamente attivati con un gravissimo danno per gli operatori del comparto”. Il decreto suddivide i Comuni in tre fasce, in base all’altitudine sul livello del mare. E, in particolare: i terreni agricoli dei comuni ubicati a altitudine fino a 281 metri saranno soggetti a Imu nel 2014; i terreni agricoli dei comuni ubicati a altitudine compresa fra 281 e 600 metri saranno soggetti a Imu nel 2014, esclusi quelli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola; i terreni agricoli dei comuni ubicati a altitudine di 601 metri e oltre saranno esenti da Imu anche nel 2014. “E’ evidente – sostiene l’on. Ragusa – l’irrazionalità dei parametri, e su questo aspetto ha fondato la propria decisione di sospensiva il Tar del Lazio, che ha fissato l’udienza per la decisione nel merito nella data di domani mentre oggi dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri per rivedere lo stesso decreto. L’auspicio è che il Tribunale amministrativo confermi definitivamente la sospensione del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli e che il Governo nazionale decida altrimenti. Anche perché il pagamento, correlato all’altezza in cui è ubicato il comune, produce risultati paradossali. E’ il caso dei terreni di Scicli, di Santa Croce, di Vittoria, di Pozzallo e di Acate, posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, che saranno soggetti al pagamento dell’Imu mentre quelli di Marina di Ragusa, pur essendo in continuità territoriale con i primi, saranno esenti perché il comune di Ragusa è ubicato nella fascia fra 281 e 600 metri. In ogni caso, sosteniamo che non devono pagare né gli uni né gli altri perché la pressione fiscale è insopportabile per chi, come i nostri agricoltori, sta cercando di salvaguardare un’economia ormai alle prese, da parecchio tempo, con una situazione di stallo difficile da risolvere”.
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