LE DUE FACCE DELL’INCOMPATIBILITA’ AL COMUNE DI VITTORIA

 

“L’incompatibilità ha due facce per il sindaco Vittoria. Emblematico il caso che mi riguarda e che denota come tutto sia gestito secondo logiche che non hanno bisogno neppure di essere commentate”. E’ il consigliere comunale Santo Cirica a denunciarlo a margine della vicenda che interessa da vicino il neoassessore Francesco Cannizzo e la presunta incompatibilità relativa alla coop gestita dai suoi familiari che appalta servizi per centinaia di migliaia di euro al Comune. “Bene, mentre a questo riguardo – continua Cirica – il sindaco affermerebbe che tutto va bene e che non ci sono controindicazioni rispetto alle normative vigenti (mentre sappiamo che non è così ma se anche fosse ne nascerebbe un problema di etica politica così come è stato per il caso dell’assessore Dezio), lo stesso primo cittadino non ha avuto remore a dare indicazioni per la predisposizione di un regolamento interno, basato sull’articolo 63 del Tuel, in cui si mortifica l’azione di un libero professionista come il sottoscritto, che opera nella qualità di agente finanziario, impedito ad agire sul fronte della cessione del quinto ai dipendenti comunali. Ora, siccome, a quanto dicono le norme, non c’è nessun tipo di incompatibilità per quanto mi riguarda, ho già dato incarico ai miei legali per verificare in che modo controbattere questa assurda disposizione che mira a penalizzare non solo l’attività del sottoscritto ma anche quella di mio fratello che opera nell’analogo settore. Vorremmo, però, a questo punto comprendere, al di là del caso personale che mi riguarda ma che cito proprio perché emblematico, qual è la visione di questo sindaco rispetto alle problematiche attinenti l’incompatibilità. Per l’assessore Cannizzo, la cui coop di famiglia gestisce centinaia di migliaia di euro di fondi provenienti da risorse che dovrebbero essere gestite dal Comune, non c’è alcun tipo di difficoltà mentre per quanto riguarda il sottoscritto, eletto consigliere comunale, insorgerebbero problemi pesanti? Diventa facile evidenziare, a questo punto, come ci siano due pesi e due misure e come tale situazione non vada per niente. E’ importante che possa determinarsi una linea univoca a palazzo Iacono su temi così delicati. In ogni caso, mi riservo di richiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria”.

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