Proseguono le indagini sul clamoroso furto scoperto ieri mattina all’interno della farmacia dell’ospedale “Maggiore” di Modica, dove ignoti hanno sottratto farmaci ad altissimo costo destinati ai pazienti in terapia domiciliare. Con il passare delle ore emergono nuovi particolari su un colpo che gli investigatori ritengono sia stato pianificato nei minimi dettagli. Secondo una prima stima, […]
PIANO ANTICORRUZIONE.
23 Dic 2014 18:22
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Gli atti, le scelte, i provvedimenti attuati dall’Amministrazione comunale in materia di anticorruzione sono stati oggetto questa mattina della conferenza stampa che si è tenuta a Villa Niscemi e alla quale hanno presenziato il Sindaco Leoluca Orlando, l’Assessore al Bilancio Luciano Abbonato, l’Assessore alle Partecipate Cesare Lapiana e il Segretario Generale del Comune Fabrizio dall’Acqua.
“Le norme anticorruzione funzionano solo se c’è un clima favorevole da parte dei dipendenti comunali, dei dirigenti e della politica – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando -. Se così non è, la stessa normativa anticorruzione serve a far crescere il costo della corruzione. Se ci sono norme molto rigorose, a cui non corrisponde un comune sentire da parte della politica, come è successo a Roma, le norme anticorruzione restano solo un pretesto per i corrotti per chiedere l’aumento della prestazione al corruttore. Nel settore dell’anticorruzione, in Sicilia, l’Amministrazione di Palermo è avanti più avanti delle altre – ha aggiunto il Sindaco -.
il primo cittadino ha, inoltre, spiegato come si è arrivati agli arresti che negli scorsi giorni hanno coinvolto alcuni dipendenti comunali.
“Ad ottobre 2012 – ha continuato Orlando – è stata recapitata una lettera anonima che il dirigente del servizio ha trasmesso alla Procura dandoci motivo di mettere in moto una best practice. Questo è per fare comprendere a tutti che l’Amministrazione è stata e sarà in prima fila per accompagnare il percorso rivolto all’accertamento di attività criminali, e in quel caso, ha deciso di revocare le funzioni ai dipendenti e di lasciarli nello stesso luogo fisico. Altre due lettere anonime a conferma sono arrivate nel 2013 ed è cominciata, così, un’attività intensissima tra i funzionari del Comune e la Polizia giudiziaria” che si è interrotta ad aprile del 2014, prima ancora dell’adozione dei provvedimenti anticorruzione. A quella data – ha continuato a spiegare il Sindaco – non c’erano più comportamenti criminosi da accertare e abbiamo provveduto al trasferimento dei quattro dipendenti comunali ad altri uffici”.
Il Piano anticorruzione del Comune di Palermo, dopo il vaglio del Consiglio comunale, è stato approvato dalla Giunta a marzo di quest’anno, in attuazione della legge 190 e racchiude tutti quei rimedi correttivi che hanno lo scopo di arginare il rischio che si verifichino eventi di corruzione. Si tratta di misure che necessariamente saranno sottoposte a continue verifiche e aggiornamenti, anche in relazione alle singole scelte organizzative. La prossima revisione, a regime, è prevista entro il 31 gennaio prossimo e sicuramente entro un anno dall’entrata in vigore del Piano.
Tra i provvedimenti più salienti, il Piano prevede, ad esempio, l’informatizzazione di alcuni settori al fine di diminuire il contatto pubblico/dipendente o la misura di rotazione dei dipendenti che deve applicarsi ogni tre, massimo cinque, anni e deve concludersi al 31dicembre 2014. In particolare, nelle aree a rischio individuate la rotazione riguarda il 33% del personale.
Ad oggi, i dati sulla rotazione riguardano il settore riqualificazione urbana, 146 unità; Suap 32 unità; Settore tributi 6 unità; Pianificazione del territorio 23 unità; Verde 55 unità, Risorse Umane 7 unità; Relazioni istituzionali 13 unità; Innovazione tecnologica 19 unità; Bilancio 5 unità e Area scuola 8 unità.
Il Comune ha anche predisposto un software, che sarà attivato a breve, che permetterà ai dirigenti di avere un quadro delle misure da adottare e una linea telefonica dedicata alle denunce di episodi di corruzione. Col nuovo piano inoltre anche le attività sociali e la scuola saranno inseriti nei settori a rischio corruzione.
Un piano complesso, dunque, che riguarda una struttura amministrativa molto articolata che conta ottomila dipendenti i quali saranno tutti sottoposti tutti a formazione già dall’anno nuovo.
“Ci si avvarrà di formatori interni – ha spiegato il Segretario Generale Fabrizio Dall’Acqua – e sarà fatto tutto a costo zero. I temi trattati saranno relativi soprattutto ai valori etici, che sono la precondizione affinchè si parli di anticorruzione – ha aggiunto. L’ambizione che si ha con questo piano, pur convinti della sua perfettibilità, è che questo possa essere uno strumento che concorra a individuare le aree esposte a maggiore rischio corruttivo, incoraggiare l’emersione di fatti corruttivi, affinando il sistema dei controlli e, infine, – ha concluso Dall’acqua – cercare di diffondere una cultura diversa per cercare di creare un clima che sia favorevole all’attecchimento dell’integrità, della legalità e quindi anche dell’anti corruzione”.
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