GLI STRANIERI NELLA POLITICA NON SOLO NEL CALCIO

Chi si interessa di calcio conosce bene l’esterofilia di molti presidenti cha hanno la tendenza ad infarcire le proprie squadre con calciatori stranieri sulla base dell’erronea convinzione che gli stranieri siano meglio di noi.

 

Non pensavamo che questo modus operandi sarebbe stato un giorno recepito dal mondo politico e l’amministrazione comunale di Ragusa ne è la dimostrazione più lampante.

 

Dopo l’acquisto dell’assessore Corallo, proveniente da Comiso e senza alcuna esperienza nel settore amministrativo allo stesso assegnato, la città di Ragusa ha subito l’acquisto di un altro “straniero” nella persona di Antonio Zanotto, candidato e non eletto dal Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni europee, a cui è stato assegnato l’importante assessorato all’ambiente, previa defenestrazione del precedente assessore Conti.

 

L’operato dell’assessore Zanotto è sotto gli occhi di tutti: il fallimento della politica della raccolta differenziata attraverso i centri di raccolta a causa dei continui guasti della bilancia pesa rifiuti, un sistema di riduzione e di sconti della tariffa TARI assolutamente contorto e di difficile applicazione, l’assenza di cassonetti in numero adeguato a contenere i rifiuti conferiti dai cittadini, con conseguente gettito indiscriminato di sacchetti di immondizia sui marciapiedi e presenza di cumuli di spazzatura sia nel centro cittadino sia lungo le arterie periferiche.

 

Per ottenere tali pessimi risultati non pensiamo che era necessario ricorrere ad esperti e/o assessori strappati alla propria terra per essere trapiantati a Ragusa, così come riteniamo che la nostra città sia da sola in grado di esprimere personalità e professionalità idonee e capaci di affrontare e risolvere con risultati sicuramente migliori i problemi della comunità ragusana.

 

Auspichiamo che l’aria natalizia porti consiglio al Sindaco Piccitto e lo porti finalmente ad attuare i propositi di buona amministrazione che aveva sbandierato in campagna elettorale e che i cittadini ragusani stentano a vedere.

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