Il Consultorio familiare di Comiso torna a essere pienamente operativo dopo un importante intervento di riqualificazione che ha restituito alla città una struttura rinnovata, più accogliente e accessibile. I nuovi locali di via Keplero 1 sono stati inaugurati oggi alla presenza del direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago, e del sindaco di Comiso, Maria […]
IL GOVERNO RENZI E LA GRANDE GDO
28 Ott 2014 19:43
Tutti sanno che le forniture e le vendite all’ingrossso di prodotti agricoli, allo stato fresco o trasformati, sono sottoposti a vessazioni di ogni tipo. Pochi sanno però che una delle pratiche più odiose che vengono attivate, in ogni parte d’Italia, sono i così detti “ Premi di Acquisto”.
Cosa sono i premi di acquisto? Sono delle estorsioni che vengono perpetrate nei confronti delle aziende agricole o imprese di trasformazione allorquando si voglia continuare a vendere allo stesso Gruppo GDO. E’ questa una pratica universale che interessa paritariamente tanto la Gdo capitalistica quanto quella cooperativistica. Una sorta di internazionalismo delle provvigione illegale e della estorsione camuffata.
Se il venditore non cede il 6-7-8-10% del fatturato dell’anno precedente , in soldi, come incentivo o premio, per potere continuare a vendere i propri prodotti allo stesso gruppo GDO, il contratto d’acquisto salta e con una semplice telefonata la fornitura di pomodorino o di melanzane o di lattughe o di fichi secchi, se la commissionano da Marrakesh o dal Cairo o da Ceuta o …..da chi loro aggrada…
Il Ministro Catania, pur cauto e moderato discepolo di Monti, cercò di cancellare questo sopruso paramafioso con l’Art. 62 di un Decreto che poi divenne legge. Quando previde però di rendere sanzionabile qualunque richiesta di provvigione non prevista dal contratto principale e non esigibile, fu intercettato con inaudita veemenza istituzionale e , alla fine, neutralizzato. Fra le Regioni che piu’ si distinsero per isolarlo, ricordo la triade Emilia Romagna, Lombardia e Venuto, unite dalla stessa visione negativa del problema, e poi, al Sud, la Regione Puglia. Nonostante la nostra difesa come Regione Sicilia, fecero fuori sostanzialmente le originarie impostazioni del Ministro e l’Art. 62 divenne un mostriciattolo inapplicabile… o quasi.
Il Ministro Catania non era giovane come gli attuali…. Ma era arrivato al cuore del problema e, senza essere né sembrare di volere essere, rivoluzionario, pretendeva di avviare la modernizzazione della Filiera Agroalimentare italiana, rendendola più rispettosa dei diritti dei produttori e più trasparente, creando soglie di sbarramento contro certe mafie, che magari ti sorridono quando firmi i contratti…
Ora sarebbe bello che Renzi, che non pretendo conosca il problema, che se lo faccia spiegare da qualche Ministro competente e di lungo corso, intervenga e dica: Ma come cavolo fate a fottere sti soldi ai produttori senza che nessuno vi venga a rompere la capoccia?
La volete fare la Rivoluzione, Presidente Renzi, e nel contempo avviare in Italia
la lotta per la modernità e la legalità in uno dei nodi più importanti dell’economia italiana ? Incominciate da queste cose…
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