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SUL PRG INTERVIENE PATTO PER VITTORIA
23 Ott 2014 18:12
La querelle sulle concitate vicende che riguardano lo Schema di Massima stanno assumendo sembianti di una vera e propria “finzione” dove l’A.C., astutamente, è impegnata a recingere il regolare percorso amministrativo delle fasi più avanzate di approvazione della Revisione al PRG.
A distanza di 6 mesi dall’approvazione in C.C. dell’emendamento promosso dalle opposizioni, ad oggi, nulla è cambiato. Gli effetti dell’atto, seppur valido ed efficace, continuano ad essere disattesi da questa amministrazione che, con il suo atteggiamento ostruzionistico, manifesta chiaramente la volontà di voler disattendere le indicazioni espresse dal Massimo Consesso.
Il ricorso al Tar del 22 luglio scorso, promosso dai consiglieri del PD e dalla stessa Giunta e, poi, la rinuncia a voler perseguire, la sospensione della deliberazione n. 24 dell’aprile scorso, dimostra ancora una volta il tentativo maldestro di voler bloccare a tutti i costi l’iter di approvazione dello strumento urbanistico, offrendo il fianco alle continue richieste avanzate da singoli cittadini privati per ottenere varianti ad hoc anche in difformità al vigente PRG. Non è questo il modo di perseguire lo sviluppo armonico del nostro territorio. Al bluff della richiesta di sospensiva seguono le recenti dichiarazioni dell’assessore Cavallo che stranamente giustifica lo stand by della Revisione con “…dobbiamo rispettare i tempi della giustizia… e, poi ancora “…a breve il Tar fisserà l’udienza” . Se le dichiarazioni corrispondono al vero, come mai, stranamente, si inseriscono all’o.d.g. in C.C. varianti ad hoc per rendere edificabili, a Scoglitti, diversi ettari di terreno agricolo a zone CA alberghiera? Non siamo affatto contro gli interessi legittimi dei privati ma il bene pubblico e le leggi vanno rispettate senza indugio. Si sta cercando in tutti i modi, anche attraverso il ricorso al Tar, di esautorare la volontà del Consiglio Comunale, unico deputato alla gestione della pianificazione urbanistica del territorio. Dove si vuole arrivare con questo modus operandi irrituale? Perché non si seguono le normali procedure di approvazione dello Schema di Massima? Quali interessi si celano in capo alle procedure di revisione al Piano?
Caro assessore, da sempre abbiamo manifestato grande interesse allo sviluppo del nostro territorio, ma a prescindere dal giudizio di merito del ricorso, bisogna ammettere che se un atto è valido, questo deve produrre tutti gli effetti insiti all’atto. Non è possibile che dopo 6 mesi dalla sua approvazione si aspettino ancora gli esiti di un inconsueto ricorso che, di recente, ha anche mutato la sua fisionomia. Il Tar ha i suoi tempi e la città non può continuare ad attendere il suo strumento urbanistico. Si palesa una vera e propria responsabilità per omissioni di atti d’ufficio. A suo tempo, il sindaco ha dichiarato che “..l’opposizione temeva il giudizio del tribunale..”. Noi siamo rispettosi delle leggi e non temiamo alcun giudizio del giudice. Il nostro impegno politico, consapevole e cosciente, si è sempre ispirato alla tutela dell’interesse della nostra comunità. Piuttosto, dopo il tentativo andato a vuoto della sospensiva e la “virata strategica” verso un nuovo ricorso al Tar per il giudizio di merito, non Le sembra inopportuno proporre al C.C. varianti in contrasto con il vigente PRG?
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