Due giorni in cui la provincia di Ragusa torna protagonista, a livello regionale, in tema di Medicina di Laboratorio. Per questo appuntamento sono attesi nel capoluogo ibleo, venerdì 23 e sabato 24 ottobre, accademici, biologi, laboratoristi, medici patologi clinici, tecnici sanitari di laboratorio biomedico ed infermieri per un aggiornamento scientifico trasversale volto a fare incontrare ricerca […]
IL PARADOSSO DEL PARLAMENTO REGIONALE: L’ARS DECIDE CHE GLI SPORTELLI DECENTRATI DI RISCOSSIONE SICILIA NON SONO DA CHIUDERE
19 Ago 2014 11:02
“La legge di assestamento di bilancio, approvata dall’Ars, pare che abbia stabilito che le sedi periferiche di Riscossione Sicilia non debbano chiudere. Quindi, anche la sede di Vittoria dovrebbe essere salva. Dovrebbe: infatti, il condizionale è d’obbligo”. E’ quanto rilevano il presidente della Cna territoriale Giuseppe Santocono con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “La società di riscossione di proprietà della Regione per il 99% – affermano i due vertici dell’associazione di categoria cittadina in un documento – ha deciso comunque di sbaraccare alcuni sportelli decentrati. L’azienda, infatti, ha appena determinato la soppressione di 9 agenzie, lasciando attivi solo i punti nei capoluoghi di provincia. Ci risulta che a chiudere saranno le sedi di Marsala, Milazzo, Taormina, Sciacca, Modica, Vittoria, Termini Imerese, Acireale e Paternò. Per il presidente Crocetta non è un problema, per lui questo tipo di “razionalizzazione” va bene, anche perché lo sportello di Gela (la sua città) è stato salvato. Vorremmo capire quale metodo è stato utilizzato per esercitare questa revisione della spesa”. “A noi risulta – aggiungono ancora Santocono e Stracquadanio – che lo sportello di Vittoria – che ha solo 3 dipendenti – gestisca più di dieci contribuenti al giorno e incassi oltre 3,5 milioni di euro l’anno, quindi la sua chiusura ci sembra economicamente e funzionalmente immotivata. Ci chiediamo: ma quale dignità hanno il parlamento regionale e i suoi deputati (compresi i nostri cinque: gli onorevoli Assenza, Digiacomo, Dipasquale, Ferreri e Ragusa) che approvano una legge per poi vedere che una società controllata dalla Regione non la prende nemmeno in minima considerazione? A parole nessuno vuole creare disservizi, nei fatti i disservizi sono già in corso”.
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