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IL MERCATINO DEL LUNGOMARE ANDREA DORIA A MARINA E LE RISPOSTE OFFENSIVE E NON RICHIESTE
06 Ago 2014 14:34
“La reazione scomposta e offensiva nei confronti del sottoscritto da parte del promotore del mercatino situato sul lungomare Andrea Doria mi spinge a riservarmi di adire le vie legali a tutela non solo della mia onorabilità ma soprattutto del ruolo svolto, quello cioè di consigliere comunale, in rappresentanza degli oltre settecento cittadini che mi hanno votato e quindi eletto”. E’ quanto afferma il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta, in risposta alla nota diffusa dall’organizzatore dell’iniziativa tuttora in fase di svolgimento in un tratto del lungomare Andrea Doria. “Sono rimasto basito – afferma ancora Laporta – nel prendere atto delle affermazioni del suddetto promotore quando, io stesso, durante il mio originario intervento sulla questione, non avevo fatto alcun cenno al soggetto in questione (e non avrei potuto trattandosi di iniziativa privata anche se con ricadute pubbliche), ma mi ero rivolto, com’era giusto che fosse considerato il mio ruolo, all’Amministrazione comunale cercando di capire i motivi per cui erano state concesse le autorizzazioni visto e considerato che, negli anni scorsi, dopo tanto battagliare, si era fatto in modo che il lungomare Doria venisse liberato mentre l’attenzione era stata principalmente rivolta, con riferimento all’installazione delle suddette bancarelle, ad altre zone della frazione rivierasca di Marina di Ragusa, senza creare gli inevitabili intoppi che, purtroppo, si vengono a determinare quando si blocca la viabilità al lungomare, anche se solo per un periodo limitato, in questo caso a partire dalle 18 e sino a notte fonda. Ritengo opportuno che, anche alla luce della risposta fornita dal promotore in questione, che ha ritenuto rivolgersi non tanto al sottoscritto quanto al ruolo che rappresento mancando assolutamente di rispetto alle istituzioni comunali, possa essere valutato se concedere, in futuro, altre autorizzazioni del genere considerato che le stesse minano, come tra l’altro confermato anche dagli operatori commerciali della zona, la serenità e il proficuo svolgimento delle varie attività a posto fisso”.
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