Sono 413 le istanze pervenute. L’istruttoria delle pratiche sta quasi per essere ultimata. Tanto è vero che sono cinquanta le famiglie contattate e che hanno ottenuto gli aiuti. Ciascuna tra queste ha scelto secondo le esigenze del proprio nucleo familiare: dai farmaci ai libri per i figli. Tutti bisogni reali. Naturalmente concordati con l’assistente sociale. Sono i primi risultati dello sportello di mediazione familiare intergenerazionale per famiglie in difficoltà economica, promosso dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Ragusa. L’obiettivo che ci si pone, tutelando i legami familiari, è quello di aiutare la famiglia a trovare nuovi e condivisi equilibri ridefinendo ruoli, competenze ed attività di ciascun componente, in presenza dell’evento critico rappresentato dal disagio economico, attraverso la redazione/sottoscrizione di un patto organizzativo. Durante la durata del “patto” (sei mesi), l’Amministrazione comunale, fermo restando il rispetto degli accordi sottoscritti in mediazione, potrà individuare mirati interventi di “rinforzo”, consistenti in una azione di supporto/sostegno economico finalizzato quali: pagamento utenze, pagamento occasionale canone di locazione, pagamento visite/consulenze mediche, acquisto farmaci e altre tipologie di interventi economici mirati/finalizzati per un importo massimo complessivo di 400 euro. “La logica di base di tale intervento – è chiarito dagli operatori – è quella di considerare la famiglia in difficoltà economica non mero oggetto dell’intervento assistenziale ma parte “contrattuale” dell’intervento, co-partecipe e co-programmatrice dello stesso; l’aiuto economico/sussidio diventa da “fine” e “tutto” dell’ intervento a “strumento” di “rinforzo” per la realizzazione di un patto riorganizzativo intra ed extra familiare”. Una politica sociale quindi non sulle spalle degli indigenti ma “con” gli indigenti. “Così come per la mediazione familiare intergenerazionale che ha come soggetti destinatari le persone anziane, così anche per lo sportello di mediazione familiare intergenerazionale per famiglie in difficoltà economica, il Comune di Ragusa – dichiara l’assessore Brafa – è il primo Comune di Italia ad istituzionalizzare ed attuare tale forma innovativa di assistenza economica”. Il dipendente comunale responsabile del servizio è il dott. Guglielmo Digrandi, assistente sociale e mediatore familiare. Le istanze sono esaminate con il seguente ordine di priorità: maggiore entità della differenza tra minimo vitale e valore economico dichiarato sulla certificazione Isee. E’ questo il primo progetto in Italia di mediazione familiare per indigenti, presentato alla Università Cattolica di Milano.
Due giorni in cui la provincia di Ragusa torna protagonista, a livello regionale, in tema di Medicina di Laboratorio. Per questo appuntamento sono attesi nel capoluogo ibleo, venerdì 23 e sabato 24 ottobre, accademici, biologi, laboratoristi, medici patologi clinici, tecnici sanitari di laboratorio biomedico ed infermieri per un aggiornamento scientifico trasversale volto a fare incontrare ricerca […]
Venticinque giorni di ricovero, la paura, un intervento chirurgico decisivo e, alla fine, il bisogno di dire grazie. È il senso della testimonianza che la famiglia Romano ha voluto affidare a RagusaOggi per raccontare l’esperienza vissuta all’ospedale Maggiore di Modica. Al centro del ringraziamento ci sono i reparti di Malattie Infettive e Chirurgia, dove il […]
*RAGUSA – Quarantacinque visite senologiche gratuite, due appuntamenti dedicati al Pilates e un incontro sulla corretta alimentazione e sui sani stili di vita. È il programma della seconda edizione di “Ragusa in Rosa – PreveniAMO”, l’iniziativa promossa da Despar Sicilia, attraverso il gruppo Ergon, in collaborazione con la LILT – Lega Italiana per la Lotta […]
I sindacati degli specialisti contestano la Regione sull’ipotesi di portare ECG, Holter e spirometrie nelle farmacie: «Rischio di confondere i ruoli e creare una sanità a due velocità». Nel mirino anche risorse, controlli e liste d’attesa. “Il farmacista non è un medico e la farmacia non è un ambulatorio specialistico”. È una presa di posizione […]