LIBRETTI A CORREDO DEGLI IMPIANTI TERMICI, NON CI SARA’ ALCUNA PROROGA

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  Non ci sarà la proroga. Dice questo il decreto ministeriale che il ministero dello Sviluppo economico si appresta a mandare in Gazzetta ufficiale, per regolare la materia dei libretti a corredo degli impianti termici. Al suo posto, all’ultimo minuto, è comparso un termine tassativo, entro il quale il libretto diventa obbligatorio. E anche l’Unione Cna Installazione e impianti dell’area iblea si scaglia subito contro il cambio di rotta improvviso: “E’ una follia”.

Il decreto ministeriale, stando alle attese, avrebbe dovuto prorogare la data, fissata ieri al primo giugno, a partire dalla quale gli impianti termici devono essere muniti di libretto di impianto. Nella formulazione definitiva del testo, però, quell’indicazione è stata sostituita da un termine tassativo (il 15 ottobre), entro il quale tutti gli impianti dovranno essere dotati del documento. Si tratta di un colpo durissimo rispetto agli annunci fatti finora. Così Vittorio Schininà, responsabile provinciale dell’Unione Installazione e impianti: “E’ una vera e propria follia, che avrà effetti devastanti sul sistema imprenditoriale del settore, già alle prese con una situazione economica che definire difficile è un eufemismo. Evidentemente al ministero c’è qualche burocrate che non deve avere molto a cuore il futuro delle imprese, altrimenti ci si penserebbe due volte prima di formulare provvedimenti legislativi che le mettono in difficoltà”. Insomma, la lunga querelle sul libretto di impianto pare destinata a continuare. Prima, le associazioni imprenditoriali del settore hanno fatto presente al ministero le difficoltà ad adempiere a questo obbligo nei termini previsti (il Dm che istituisce il libretto di impianto è stato pubblicato solo il 7 marzo scorso). Poi ci sono stati una serie di annunci di proroga che hanno creato confusione tra gli operatori. Infine, c’è stata la formulazione del nuovo decreto che, anziché attuare la proroga, fissa un termine tassativo che acuisce il problema. “Speriamo si tratti di un semplice copia incolla sbagliato – prosegue Schininà -. Sembra di stare davanti a dei dilettanti allo sbaraglio, se non fosse per il fatto che il ministero ci sembra recidivo in tema di provvedimenti punitivi e vessatori nei confronti degli installatori. Mi riferisco innanzitutto al problema della qualificazione degli impianti da rinnovabili, con il ministero stesso e la Conferenza Stato-Regioni che emanano circolari come se non si fossero accorti della modifica che il Dl 63/2013, poi convertito in legge, ha apportato, consentendo a tutti gli installatori in attività di essere automaticamente qualificati. Un modo di mettere la testa sotto la sabbia che è inaccettabile”.

Adesso, per risolvere la questione, l’associazione esorta già la pubblicazione di una circolare esplicativa. “Chiediamo – conclude Schininà – di chiarire in maniera inequivocabile che la data del 15 ottobre è meramente sostitutiva di quella del primo giugno e che non vi sono termini ultimativi, anche perché pensare di dotare tutti gli impianti termici di libretto entro il 15 ottobre significa ignorare le ragioni delle imprese e non rispettare il loro lavoro”.

 

 

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