BELLA STAGIONE? SI RISVEGLIANO GLI APPETITI

C’è chi fino ad ora sembrava essersi assopito comodamente tra gli scranni dell’ARS, ma si risveglia. Puntualmente ecco avvicendarsi le passerelle politiche di coloro che avrebbero potuto in 10 lunghi anni fare tanto per il nostro territorio ma poco e niente s’è visto attuare. Lo stabilimento industriale di contrada Pisciotto e l’ex convento della Croce rappresentano per Scicli una potenzialità turistica non indifferente. Nonostante quello che ha sostenuto l’on. Orazio Ragusa, facendo gli onori di casa all’assessore regionale ai beni culturali Giusi Furnari, questi due siti non godono del riconoscimento UNESCO. L’ex convento è di proprietà della Regione Siciliana, lo stabilimento del Pisciotto è di proprietà privata. Il riconoscimento UNESCO ricopre solo la via Penna di Scicli, tutto il resto del territorio è nelle mani di chi ha voglia di fare. Speriamo che questa voglia di fare non riporti a galla l’idea strampalata di creare una struttura ricettiva nello stabilimento di contrada Pisciotto affidandolo così nelle mani di privati e precludendone, di fatto, la fruizione da parte della cittadinanza sciclitana. Lo stabilimento, qualora dovesse diventare di proprietà pubblica, deve rimanere “nelle mani” della cittadinanza mantenendo la sua peculiarità di “piazza pubblica”, offrendo a chiunque ne voglia godere la possibilità di ammirarne la maestosità e la bellezza del paesaggio che lo circonda. Uno spazio multiculturale a disposizione di tutti dove creare un punto di ritrovo e di confronto culturale, questo, per noi, dovrebbe essere il Pisciotto. Confidiamo nel buonsenso dei nostri amministratori invitandoli a non farsi accecare da false illusioni e prospettive di futuri guadagni. Dobbiamo difendere il nostro territorio e invitiamo l’on. Ragusa e tutti gli altri attori politici locali a contrastare l’aberrante accordo che il presidente Crocetta ha appena concluso con i petrolieri. Scicli non si tocca, le trivellazione per la ricerca di gas ed idrocarburi le vadano a fare altrove. Una delle istanze on shore presentate dalla IRMINIO Srl (recepita dalla Regione in data 28.05.2009) comprende quasi tutto il territorio comunale di Scicli (per un totale di 96 Kmq su 137,54 Kmq di estensione territoriale). Abbiamo già pronunciato un secco NO al fianco dell’amministrazione sciclitana e continueremo a lottare al fianco di chi tutelerà il nostro territorio e la salute di tutti. Il petrolio finisce e lo scempio ambientale resta.

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