IL MALCOSTUME DEL FURTO DI ACQUA, GAS E CORRENTE ELETTRICA

I Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa per furto aggravato una donna sciclitana.

A segnalare la rottura dei sigilli di un contatore del gas, i tecnici dell’ENEL, i quali, nel corso di periodiche ispezioni della rete, hanno scoperto la manomissione del contatore. Oltre alla rottura dei sigilli, i tecnici hanno riscontrato un consumo di più di 1300 metri cubi di gas metano.

I militari hanno ascoltato il precedente proprietario e quindi quello attuale. Quest’ultimo, dal 2010 al 2012, aveva locato l’abitazione ad una donna di Scicli.

La donna, interrogata, ha riferito di aver normalmente utilizzato il gas nei due anni di permanenza, ma di essere ancora in attesa della relativa bolletta, che non le era mai stata pervenuta.

I militari, viste le poco chiare giustificazioni, hanno indagato la donna per furto aggravato, poiché la stessa non aveva mai chiesto l’allaccio del gas alla rete.

Il furto d’acqua, gas e corrente elettrica è molto diffuso, fortunatamente, non si riesce a farla facilmente franca, poiché gli enti gestori operano periodici controlli sulle utenze e rilevano anche eventuali anomalie nei consumi. Ne consegue la denuncia penale d’ufficio, che con l’aggravante della rottura dei sigilli, prevede da uno a sei anni di reclusione e fino a 1.032 euro di multa.

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