Il presidio medico sanitario di Modica Alta non chiuderà. L’annuncio della sindaca Maria Monisteri arriva dopo giorni di tensione e di forte mobilitazione da parte della comunità, preoccupata dalla prospettiva dello spostamento del servizio presso la Casa di Comunità della Sorda. Una vicenda che aveva acceso un ampio dibattito cittadino e che ora sembra avviarsi […]
OMESSA FATTURAZIONE LUCE E GAS: LE ISTRUZIONI PER I CONSUMATORI
13 Gen 2014 16:10
Spesso l’attesa si conclude con un’unica fattura da capogiro sulla quale l’ignaro consumatore finisce col pagare anche gli interessi sulle rate. Invece l’utente può pretendere il ripristino della fatturazione e la rateizzazione, che gli spetta di diritto (senza interessi di dilazione) con un numero di rate pari ai mesi di omissione di fatturazione. É importante non rassegnarsi a questo tipo di disservizio perchè il danno è duplice: da un lato l’utente si trova ad avere di colpo un’unica fattura esorbitante e, dall’altro lato, cosa ancor più grave, per mesi non può verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte.
Occorre inviare un reclamo scritto ai recapiti indicati dal gestore ove è fondamentale inserire
• il nome e cognome del Cliente
• indirizzo di fornitura
• indirizzo postale, se diverso dall’indirizzo di fornitura, o telematico
• l’indicazione del servizio a cui si riferisce il reclamo (elettrico e/o gas)
• descrizione del disservizio (con riferimento a date ed eventuali reclami inoltrati)
Per chi fosse in difficoltà con la compilazione del reclamo Confconsumatori ha messo a disposizione un modello di lettera, e le sedi territoriali sono a disposizione per ulteriore assistenza.
«Non c’è alcuna anomalia tecnica che possa giustificare la omessa fatturazione che si protrae. Il consumatore, deve utilizzare i normali canali di reclamo e se questi non vanno a buon fine, accedere allo strumento della conciliazione, tramite il quale sono stati risolti molti casi di omessa fatturazione. Il ricorso al Giudice in questi casi, infatti, è da considerarsi come l’ultimo rimedio da esperire». Ha dichiarato l’avv. Samantha Nicosia – Confconsumatori Ragusa-
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