APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2013

In tarda nottata, dopo una vana e inutile azione di ostruzionismo mascherata da opposizione costruttiva messa in atto da alcuni esponenti delle opposizioni, durata per tutto lo svolgersi della seduta e incentrata su due grandi blocchi di emendamenti, tutti respinti dall’aula, si è potuto alfine passare alla votazione del bilancio che, come era ampiamente prevedibile, è stato approvato a maggioranza.

Le minoranze avevano focalizzato gli interventi di  modifica su due settori ben identificati:

il consigliere Maurizio Tumino, supportato dai colleghi Lo Destro e Mirabella aveva scovato fra le pieghe del bilancio, somme inutilizzate, o, secondo loro appostate in maniera non prioritaria, per quasi 900.000 euro, che avrebbero voluto destinare ad un fondo di microcredito, da regolamentare appositamente, rivolto al sostegno della piccola imprenditorialità e delle famiglie in disagio economico.

Sonia Migliore, invece, sostenuta dai colleghi Chiavola e La Porta, ha puntato sull’ampliamento del sostegno ai servizi sociali, attraverso lo spostamento in bilancio di somme per quasi 500.000 euro, ritenute malamente appostate.

Ci sono stati anche altri emendamenti isolati finalizzati ad interventi per i pescatori di Marina di Ragusa e per un fondo di rotazione da destinare all’imprenditoria in centro storico, del consigliere Mirabella, come quelli del consigliere La Porta per destinare fondi alla manutenzione del campo sportivo di Marina di Ragusa, emendamento questo poi ritirato per essere trasformato in atto di indirizzo.

Altri del consigliere Tumino erano rivolti a sostegno dei Centri di Addestramento Sportivo, alla realizzazione della diretta televisiva delle sedute di consiglio, per la rivitalizzazione attraverso manifestazioni di vario tipo del centro storico superiore e di Marina di Ragusa.

Anche Giorgio Massari del PD aveva presentato diversi emendamenti, di cui uno solo approvato, quello che ha proposto di spostare la soma di 40.000 euro dal fondo di riserva alle case famiglia per disabili intellettivi e relazionali. Tutti gli altri, rivolti agli indigenti, per assistenza domiciliare per anziani e nuclei in difficoltà, per il CorFilac, per i bambini diversamente abili, per i bambini down, per fondi a supporto del funzionamento dei gruppi consiliari, a favore dell’associazione Arthai, per una migliore fruizione delle Chiese per i turisti e per destinare fondi alla manutenzione del teatro Tenda, sono stati puntualmente respinti, come gli altri proposti dalle opposizioni .

La seduta si è trascinata, quindi, stancamente su un modello statico e standardizzato di proposta politica che nulla concedeva al dibattito, anche per la mancanza di contraddittorio della maggioranza che, in pratica, è rimasta seduta sulla riva del fiume, in attesa che passasse la piena degli emendamenti, per potere procedere all’approvazione finale, considerando l’atto dell’amministrazione non bisognevole del benché minimo aggiustamento.

Una situazione dettata dalla maggioranza numericamente consistente e compatta che non lascia spazio a soverchie speranze delle opposizioni, le quali, nonostante tutto, hanno ritenuto opportuno di evidenziare le proposte di modifica, se non altro per mostrare all’opinione pubblica quanto ritenevano fosse opportuno correggere nella manovra finanziaria proposta dall’amministrazione e sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale.

La seduta ha comunque offerto spunti interessanti di riflessione che meritano opportune considerazioni, in merito alla conduzione dei lavori d’aula, alla necessaria e richiesta ma non sempre presente permanenza in aula di assessori e dirigenti, alla necessità di una revisione del regolamento dei lavori, nonché su alcuni aspetti della manovra di bilancio che, al di là delle sterili polemiche fra maggioranza e opposizioni, meritano di essere vagliate, per come sono venute fuori dal dibattito della seduta.

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