TERRITORIO E PATTO PER VITTORIA ALLEATI

Il 21 novembre potrebbe rivelarsi un giorno da ricordare per Vittoria: due movimenti politici, fra quelli più impegnati in questa attuale fase politica, sanciscono una alleanza che, per la storia di alcuni dei suoi protagonisti, non è desueto pensare possano costituire il fronte giusto per arrivare, quando sarà tempo, al governo della città. Al momento l’alleanza si avvale, come carattere distintivo di grande peso morale e politico, dell’appartenenza di due consiglieri comunali, dell’avvocato Giovanni Lombardo, referente di Territorio nonché vicepresidente provinciale dello stesso movimento, e il consigliere comunale di Patto per Vittoria Fabrizio Comisi, entrambi stimati professionisti, persone per bene, impegnati per il bene della collettività.

La conferenza stampa di presentazione dell’accordo ha, naturalmente toccato i temi caldi della realtà vittoriese, dall’istituzione della zona franca alla situazione dell’agricoltura che vive una gravissima perdita economica in tutta la fascia trasformata.

Per Nello Dieli, componente di Patto per Vittoria, l’alleanza rappresenta la parte buona e sana della comunità vittoriese, l’alternativa al governo della città.

Dieli ha voluto sensibilizzare l’attenzione dei presenti sull’importante progetto della zona franca urbana che può dare un concreto sostegno alle imprese e alle periferie cittadine, ma ha evidenziato anche i grossi limiti di una perimetrazione di dubbia funzionalità, anche per quanto riguarda le zone extra-urbane, che crea disuguaglianze inaccettabili, anche fra aziende dello stesso settore.

Si è anche soffermato sui nuovi marchi “Vittoria Mercati” e “Born in Sicily” che, sicuramente, costituiscono un valore aggiunto per il prodotto locale ma possono anche suscitare confusione nel consumatore uniti ai bollini della rintracciabilità e del distributore.

Anche il consigliere comunale Giovanni Lombardo, anticipando quelle che saranno le linee ispiratrici dell’azione che condurrà assieme al collega Comisi, ha evidenziato taluni aspetti paradossali della perimetrazione della ZFU che non ha visto, fra l’altro, il coinvolgimento delle organizzazioni datoriali.

Livio Mandarà di Patto per Vittoria, oltre a ribadire gli aspetti da chiarire in merito alla ZFU, ha voluto attenzionare il problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti che richiederanno un attento esame da parte della città per le importanti e difficili condizioni che si prefigurano all’orizzonte.

Marco Piccitto di Patto per Vittoria ha sollecitato azioni decise, ma sempre moderate, per far riemergere la città da una condizione di stallo e di affossamento dell’economia locale.

Peppe Nicastro, Coordinatore del Movimento Territorio, ha sollecitato l’impegno di tutti per un maggiore coinvolgimento del mondo giovanile, sempre più sfiduciato nei confronti della politica e delle istituzioni.

L’alleanza deve servire da volano per venire incontro ai bisogni e aspettative delle nuove generazioni.

E sulla esigenza, evidenziata da Piccitto, di ricominciare a fare scuola di politica, quella sana e vera che induca alla formazione di menti capaci di affrontare tematiche costruttive per il benessere della collettività, ha incentrato l’intervento di chiusura l’ architetto Arcangelo Mazza di Patto per Vittoria, tutto rivolto al

diritto all’informazione, un diritto esteso a tutti anche se spesso calpestato.

Mazza ha fatto un distinguo fra professionisti liberi e seri dell’informazione e i “dipendenti” dell’informazione.

Questi ultimi, secondo l’architetto vittoriese, privano la società dell’informazione corretta e plurima facendo prevalere la logica del “dipendente” dell’informazione che si arroga il diritto di censurare o ignorare fonti informative necessarie ad una collettività.

Spesso, quando si parla della politica, il “dipendente” dell’informazione diviene strumento utile e necessario al “Principe” ed in tal senso , con fare grave e immorale, si priva una collettività del diritto all’informazione.

Sacrifici, lavoro, impegno disinteressato di uomini e donne coinvolte in un progetto di miglioramento e rinnovamento di una società hanno bisogno fondamentale di una informazione corretta e libera che possa essere portavoce anche dei diversi, dei più deboli, dei meno potenti affinché la speranza ed un credo per un futuro migliore possano prevalere sull’asfittico appiattimento del potere precostituito.

Una buona informazione ha il dovere di far emergere uomini e donne di buona volontà, onesti ed impegnati per il sociale e non assicurare la notizia con grande foto, da pseudo modello/a all’espressione di potere del momento, capace di esigere, ricattando e intimando.

Un ultimo accenno, anche da parte di Mazza, per la zona franca che costituisce un’offesa al territorio produttivo e geografico. Addirittura la regione siciliana ha riconosciuto due consorzi, uno di questi, il consorzio Coast di Scoglitti,  di cui l’architetto Mazza era Presidente, era un consorzio in grado di individuare aree di sviluppo, progettualità e proposte: non sono stati mai invitati, né coinvolti in merito. Deve essere impegno della nuova alleanza cambiare.

Giusy Interlandi

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