Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
MA QUESTO BAMBINO HA LA LINGUA?
20 Nov 2013 23:39
Dopo una campagna elettorale ‘gridata’ a suon di ‘vaffanculo’ ci si aspettava ben altra reazione dai pentastellati ragusani. Forse quelli giusti sono rimasti nella sede del metup, ma non si riesce a pensare che siano proprio loro, come asserisce qualcuno, a manovrare il silenzio dei Consiglieri.
Se fino ad ora ci si chiedeva solo perché non parlassero, ora ci si interroga sul perché restano silenti di fronte ad ogni tipo di critica, anche pesante, sul modo di amministrare e di gestire la maggioranza bulgara che hanno conquistato. Il loro silenzio dà ragione a quanti, anche fra i grillini, parlano di una manna caduta dal cielo di cui ancora non hanno preso contezza in maniera adeguata.
Ma non si può assistere ad uno spettacolo di questo tipo: gli attacchi sono belli quando la controparte ribatte o, quantomeno, assorbe con stile. Se invece tiene la testa bassa, si gira dall’altra parte, magari ridendo e facendo sberleffi e smorfie come i bambini, allora si perde il bello.
La politica è la consacrazione dell’ars declamandi, i grillini devono capire che non ci attende retorica ma la dialettica è il minimo fra gli scaranni di un Consiglio comunale dove, non in questo ma in generale in giro per l’Italia, spesso siedono elementi che con l’italiano, la retorica e la dialettica non hanno certo affinità elettive, ma, per quanto linguisticamente scalcinato, il discorso di un Consigliere ha sempre quel non so che di aulico.
Poiché si sente la mancanza della controparte, mi vestirò io da grillino militante per rintuzzare le opposizioni e ne dirò quattro alle opposizioni.
Magari faranno un pensierino per prendermi come consulente ma, purtroppo vogliono che si lavori gratis: per il gratis non ci sarebbero problemi, il fatto è che il lavoro non mi è stato mai congeniale !
Cominciano da IMU e TARES che hanno fatto scattare le critiche e arriviamo dopo al Bilancio, madre di tutte le diatribe di questi giorni.
L’aumento dell’aliquota IMU dal 7,6 al 9,0 per mille sulle seconde case è stata una scelta necessaria e indispensabile, per salvaguardare il Bilancio comunale e riparare i danni causati dai passati amministratori che hanno avuto una gestione della cosa pubblica dissennata e spendacciona, anche alla luce dei tagli ai trasferimenti da parte dello Stato e della Regione.
Proprio per come hanno gestito il Comune, tutti i proclami dell’opposizione, con le casse comunali allo sfascio, non possono che essere spediti al mittente.
Per chi biasima la nostra scarsa sensibilità diremo che sempre di seconda casa si tratta e che ci siamo preoccupati di tutelare gli opifici produttivi.
Per quanto riguarda la TARES occorre dire che è un tassa, o meglio una tariffa, imposta dalle scellerate scelte di governi nazionali, sostenuti da molte delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, che deve coprire il 100% dei costi del servizio. Una eventuale riduzione del tributo per alcune categorie avrebbe avuto una ricaduta negativa per altri contribuenti. Una scelta dunque giusta e equilibrata, nella consapevole considerazione di uno Stato che scarica le responsabilità su chi è chiamato ad amministrare una comunità locale.
L’aver applicato tutte le riduzioni possibili e aver applicato un complesso di sgravi nella misura del 15%, quasi il doppio di quanto prevede la normativa in materia, testimonia la sensibilità dell’amministrazione per il riconosciuto disagio della cittadinanza che, si è certi, comprenderà le difficoltà del momento.
Piuttosto va dato plauso all’amministrazione che aveva cercato il confronto con la città che, però non ha risposto all’appello: il mancato riscontro di partecipazione espresso dalla mancata presenza all’incontro non può essere interpretato come segnale di non condivisione ma va, invece, considerato come fiducia dei cittadini nell’operato degli amministratori che, del resto, sono stati chiamati a governare per la svolta e il cambiamento, solo pochi mesi orsono.
Sono da sfatare anche le previsioni di caduta del mercato immobiliare non suffragate da elementi condivisibili, va rilevata, invece, la contemporanea lotta delle opposizioni per le costruzioni in verde agricolo, rivendicazione che, pare non tenere conto, in questo caso, della maggiore pressione fiscale che potrebbe incidere sulle stesse.
E veniamo al bilancio, per cui c’è stata una pioggia di critiche e di comunicati da far impallidire per lo spreco di forze che ha messo in moto l’opposizione.
Mirabella, Marino, Migliore e Territorio/Chiavola hanno tenuto banco con i comunicati, Tumino Maurizio e e Lo Destro insieme a Massari che, però, è disallineato, hanno tenuto l’aula.
In effetti qualche dubbio, dalle questioni sollevate da Territorio e dalla Migliore, si palesa, ma si sa anche che alla fine di estenuanti sedute, dopo non aver dato nessuno spazio a emendamenti delle opposizioni, si procederà con la votazione che non avrà storia.
Per la Migliore le entrate non solo non mancano ma addirittura sono maggiori dell’anno scorso, per Territorio le irregolarità, le omissioni, sono tante ed evidenti, ma lo stesso Suizzo, estensore della nota, alla fine ammette che con i numeri il bilancio sarà approvato: allora che irregolarità e omissioni sono se il bilancio viene approvato ?
Se ci sono irregolarità, si può benissimo abbandonare l’aula, anzi si deve abbandonare, si presenta una denuncia di tutto quanto riscontrato e si attende l’esito, questo quando si è sicuri di quello che si dice.
Altrimenti sono solo parole che scorrono come continua a scorrere la vita.
Resta sempre da chiedersi perché è stata regalata la maggioranza e perché, al riguardo, si diceva che il nuovo Sindaco doveva essere messo in condizione di governare.
Ma com’è questo bilancio: rifacciamoci a colui che lo ha stilato, l’Assessore al ramo.
E’ un bilancio che tiene come punti fermi da considerare disagio e difficoltà, il bilancio di una città solidale che ha badato all’equilibrio per la copertura dei costi, tenendo conto delle minori entrate.
Si è badato ad assicurare i servizi essenziali. Si sono mantenuti i livelli dei servizi sociali, si è avuta un’azione di spending rewiev, riducendo di oltre 800.000 euro le somme per gli affari generali e di oltre 160.000 euro quelle per contributi vari.
Priorità, che hanno visto anche considerevoli aumenti degli stanziamenti dedicati, sono stati i servizi sociali, con aumenti per minori, disabili, comunità alloggio e case famiglia, la manutenzione e il riscaldamento di scuole e impianti sportivi, di parchi e giardini.
Tutto il resto è noia e paranoia, tentativi legittimi di legittimo ostruzionismo, ma niente di più, dal momento che esponenti dell’odierna minoranza, ieri della maggioranza, ammettono che, negli anni precedenti, a parti invertite, la situazione era pressoché la stessa, senza spazi di manovra per le minoranze che subivano sempre e comunque la forza dei numeri, solo che le minoranze non strepitavano.
In definitiva si sa come andrà a finire: si spera solo che i grillini prendano la parola per difendere la manovra, come si spera che l’amministrazione, con quello che sarebbe un ‘coup de theatre’, che farebbe rinvenire le quote degli scommettitori, faccia chiarezza su bollette, tirandole fuori con un elenco analitico di quelle inevase, sui numeri del passaggio di consegne del Commissario, sui beni alienati, e sui punti sollevati da Territorio e dalla Migliore.
Solo così si metterebbero a tacere tutte le illazioni e le accuse di irregolarità e illegittimità, così da poter vivere di rendita per il resto dei cinque anni di governo della città. In caso contrario la gente si è già stancata.
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