Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
I FRANCESI VISITANO L’AVIS
09 Nov 2013 08:29
Venerdì scorso. l ’Avis Comunale di Giarratana ha ospitato due funzionari dell’Etablissement francais du sang che sono stati accompagnati dal Dott. Bonomo e dal Dott. Garozzo del Centro Trasfusionale. Scopo della visita è stato quello di poter constatare l’organizzazione e la procedura del sistema di raccolta del sangue. E’ noto a tutti che la provincia di Ragusa è conosciuta anche fuori dall’italia per l’alta percentuale di sacche di sangue raccolto ma anche e soprattutto per l’efficienza delle strutture che, in stretta correlazione con il centro trasfusionale, assicurano il massimo confort e la massima sicurezza al donatore.
L’Avis di Giarratana si è sempre distinta per l’alta percentuale di donatori in rapporto con gli abitanti. Infatti a fronte di circa 3200 anime l’Avis conta quasi 700 donatori. Un dato che ha sbalordito gli ospiti i quali, hanno potuto constatare l’operatività di una giornata tipica di raccolta.
A fare da cornice due ragazze della scuola media inferiore Luigi Capuana che, accompagnate dalla loro insegnante, si sono cimentate in una intervista ai due medici per cercare di capire il motivo della loro presenza a Giarratana.
“Siamo molto orgogliosi” dichiara il presidente Michela Frasca “ di avere avuto questa opportunità che ci gratifica e ci fa dimenticare tutti i sacrifici che facciamo e le responsabilità che ci assumiamo per offrire una speranza a coloro che soffrono. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il consiglio direttivo per la collaborazione e la fiducia che giornalmente mi accorda. Ringrazio pure il dirigente scolastico e le insegnanti per la loro disponibilità, sensibilità e collaborazione. Anche la presenza della scuola ha fatto, in questa occasione, la differenza”
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