PROGETTO “WINDINCAP” A MARINA DI RAGUSA IL CONCERTO DEI TALEH

Integrazione, voglia di confrontarsi, di stare assieme e, soprattutto, di divertirsi. Queste le principali tematiche sviluppate ieri sera, al porto turistico di Marina di Ragusa, in occasione del concerto dei “Talèh”, tra i gruppi emergenti della Sicilia sud orientale, formato tutto da ragusani, esibitosi nel contesto del progetto “Windicap”, portato avanti dall’ufficio Europe direct del Comune di Ragusa. E’ stato il vicesindaco di Ragusa, Giovanni Cosentini, ad illustrare, ad inizio serata, i contenuti di una iniziativa che ha fornito, tra l’altro, l’opportunità ad alcuni portatori di handicap di poter vivere il mare da una prospettiva completamente nuova, con l’utilizzo di un catamarano appositamente attrezzato, facendo diventare la vela strumento di partecipazione alla vita sociale da parte dei disabili.

“Il messaggio che abbiamo voluto lanciare – ha chiarito Cosentini – è di speranza e allo stesso tempo di attenzione. Attenzione che deve essere ancora più consistente nei confronti dei diversamente abili che hanno tutto il diritto di vivere appieno la realtà del quotidiano, attraverso sistemi di integrazione che devono far parte della nostra cultura di amministrare. Rispetto al passato sono stati compiuti passi in avanti. Ma ancora non basta. E’ necessario elevare al massimo livello il concetto della disponibilità amministrativa tesa ad attivare percorsi di condivisione che garantiscono il processo dell’integrazione, mai scontato e che invece ha bisogno di essere sostenuto ad ogni passo”. A fare da contorno al progetto i rappresentanti delle varie associazioni dei diversamente abili che lo hanno sposato in pieno. “Anche il concerto dei Talèh, inserito in questo contesto – ha continuato il vicesindaco – ha assunto un connotato specifico, che è quello del far festa tutti assieme, ancor meglio se ciò accade con canzoni che riportano alla memoria la ricchezza del nostro patrimonio di suoni e di parole”. Il concerto dei Talèh, infatti, è stato imperniato sugli inediti contenuti nell’album “Ratapuntu” e sulla rivisitazione e il riarrangiamento di alcuni brani storici come “Vitti ‘na crozza”. A conclusione della serata in musica, la creazione di due grandi cerchi umani, sulla terrazza del porto, ha significato il pieno coinvolgimento allo spirito della manifestazione da parte di tutti i partecipanti al concerto.

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