Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
…E SE PARLASSIMO DI IPAD?
26 Set 2013 07:51
Egregio Direttore, il recente comunicato del capogruppo dei grillini relativa alla decisione del gruppo di non accettare né l’assegnazione né l’uso di telefonini e schede telefoniche pagati dalle casse comunali ha innescato, giocoforza, la stura alle considerazioni e alle recriminazioni più diverse.
In effetti, forse per la prima volta, dal Movimento 5 Stelle, veniva fuori un enunciato semplice (non accettiamo i telefonini), con una semplice spiegazione che non tirava in ballo precedenti decisioni delle passate amministrazioni. La cosa poteva e doveva finire lì.
Invece dichiarazioni sul comunicato, precisazioni, e soprattutto le discussioni dell’opinione pubblica, hanno fatto sì che molti cominciano a chiedersi cosa c’è dietro tutta la questione di telefonini e apparecchi similari. In breve tempo gli interrogativi si sono moltiplicati e, occorrerebbe, ora, una serie inchiesta, da parte della stampa, per fare chiarezza sulle mille ipotesi che si sono azzardate, il tutto con carte e delibere alla mano relative ad ogni forma di contratto con gestori telefonici.
Accenno solo ad alcune delle cose strane che si sono sentite: pare che ci siano consiglieri che detengano telefonini loro consegnati dal Comune, dai tempi dell’Amministrazione Di Pasquale, mentre i nuovi insediati, forse, ancora non hanno niente. Minimizzando il mantenimento del possesso nel passaggio dall’amministrazione Di Pasquale a quella del Commissario Straordinario, in virtù di quale provvedimento si mantiene il possesso con la nuova amministrazione ?
Anche accettando la tesi che il telefonino serva solo per chiamate limitate all’elenco dei numeri di telefono di apparecchi comunali (una sorta di telefono interno), perché non conoscere i costi sostenuti dalle casse comunali per questi contratti ? E’ possibile capire dove sia l’utile per il gestore telefonico se non c’è un canone né addebiti per le telefonate, né altra spesa a carico del Comune ?
Naturalmente sarebbe opportuno sapere se ci sono o ci sono stati altri telefonini e altre schede telefoniche a disposizione di appartenenti all’amministrazione, dirigenti e personale vario, con quali contratti e con quali costi per il Comune.
Fra tutte le discussioni della piazza (quella del Santo Patrono dove, da secoli, emergono i particolari sconosciuti di ogni fatto ragusano) pare anche che ci siano in essere contratti, come da specifiche delibere, per schede telefoniche destinate prevalentemente ai tablet per traffico dati, addirittura con plafond di 20 Giga (venti GB) per cui si pagherebbe, o quantomeno si sarebbe pagata, adeguata cifra, contratti che, pare, siano totalmente a carico delle casse comunali. Anche in questo caso, a chi sono destinate queste schede e quale amministrazione ha deciso in tal senso ?
Non sarebbe interesse di tutti conoscere questi particolari
Lettera firmata?
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