Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
FINALMENTE QUALCOSA DI ‘GRILLINO’
17 Set 2013 21:50
Potranno rallegrarsi i ventimila elettori che hanno espresso il loro voto in favore del Sindaco Piccitto e in particolare quel 9% che ha espresso il gruppo consiliare che costituisce lo zoccolo duro della maggioranza al Consiglio Comunale di Ragusa.
Come ha bene evidenziato il capogruppo Antonio Tringali, si tratta di una decisione, adottata da tutti i diciotto consiglieri, che non produrrà grandi risparmi, ma riafferma il principio, più volte ribadito in campagna elettorale, abbracciato da tutto il Movimento, che chi ha scelto di fare politica non deve avere nessun privilegio.
E’ così che i Consiglieri del Movimento 5 Stelle decidono di rinunciare al telefonino che, secondo la prassi in uso, viene messo a disposizione dei consiglieri, unitamente ad una scheda telefonica, a tariffa agevolata per il contratto aziendale stipulato dal Comune che si fa carico delle telefonate.
Un privilegio, con pochissime limitazioni, che i grillini rifiutano con decisione che fa loro onore: aggiungiamo che sarebbe cosa opportuna e, sicuramente molto gradita dalla popolazione, che, approfittando della forte maggioranza, si adottassero i provvedimenti per cancellare del tutto questo incontrollato privilegio.
Nell’occasione il gruppo consiliare ha anche annunciato che, una volta decaduta, con il prossimo anno, la deliberazione del Commissario Straordinario, in base alla quale, per lo sforamento del patto di stabilità, erano state ridotte del 30% le indennità dei consiglieri comunali, si intende confermare la riduzione, nella stessa misura, per il futuro.
Riguardo a questa questione, c’è da dire che i grillini avevano già manifestato, senza alcuna condizione, l’intenzione di ridursi le indennità del 30%: evidentemente, di fronte alla riduzione imposta dalla legge, hanno ritenuto di soprassedere alla decisione, assimilando l’obbligo di legge alla loro manifestata intenzione, senza darne, però, ampia e chiara spiegazione. Tanto che dalle opposizioni si era levata qualche voce critica. Per il nuovo anno la riduzione dovrebbe diventare prassi per dare un altro segnale di discontinuità con la vecchia politica.
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