Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
SORGI VITTORIA PROCLAMA LA MORTE DEL CILIEGINO
31 Ago 2013 09:13
Una celebrazione funebre quella di venerdì pomeriggio presso Piazza Italia come ubicazione di concentramento dei produttori per iniziare un corteo di congiungimento in Piazza del Popolo con conclusione finale comizio di commiato per la disperata condizione in cui versa l’economia vittoriese. In Piazza Italia si assiste da come si evince nell’immagine a un triste epilogo della morte del ciliegino grande risorsa da anni dell’economia agricola vittoriese ormai al collasso.
Un’iniziativa organizzata da Sorgi Vittoria che ha pensato di ornare una croce con grappoli di ciliegino riposti su una bara adagiata su un piedistallo per trasportarla nel lungo corteo con accompagnamento musicale di stampo prettamente sepolcrale e cimiteriale. Un gesto eclatante per evidenziare metaforicamente la tangibile situazione del comparto agricolo. Le dichiarazioni del Coordinatore del Movimento Sorgi Vittoria, Cesare Campailla: “Abbiamo ritenuto opportuno organizzare questa manifestazione con lo scopo di sensibilizzare le masse popolari ad intervenire unendoci per una battaglia comunale. Il nostro è un grido di allarme per spronare le autorità regionali che non hanno dimostrato coerenza e non hanno assunto gli impegni con gli agricoltori. Un governo regionale completamente assente. La fascia trasformata è completamente abbandonata e lentamente muore trascinando con sé la disperazione e desolazione di migliaia di famiglie e di generazioni che hanno investito sull’unico settore che ha rappresentato e rappresenta l’unica attività principale di Vittoria. Non è possibile assistere quotidianamente al collasso delle imprese agricole, all’indifferenza delle istituzioni che non hanno alcuna intenzione di prendere voce e cercare, per lo meno, una situazione all’annoso problema agricolo.”
Cinzia La Greca
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