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IMMIGRAZIONE, PROSEGUE IL PERCORSO DELLA SENATRICE PADIERI
31 Ago 2013 08:40
Prosegue l’attività della senatrice del Pd, Venera Padua, volta a scattare una fotografia quanto più realistica possibile della rete di accoglienza in favore degli immigrati esistente in Sicilia. Dopo le visite a Pozzallo, Siracusa e Portopalo, ieri la senatrice si è recata al centro polifunzionale per gli immigrati di Pian del Lago a Caltanissetta dove insiste anche un centro di identificazione ed espulsione e dove costante è la sorveglianza, all’esterno, da parte di polizia e carabinieri. “Abbiamo soprattutto raccolto – afferma la senatrice Padua – l’esigenza di centinaia di cittadini extracomunitari (al momento il centro ospita circa cinquecento persone) che attendono una risposta alla loro richiesta volta ad ottenere l’asilo politico nel nostro Paese. Ma mentre la commissione che si riunisce a Trapani e che cura le istanze della Sicilia occidentale riesce ad espletare le suddette pratiche in tempi tutto sommato accettabili, l’altra commissione, con sede a Siracusa, e riferita alle esigenze dei migranti della Sicilia orientale, deve sobbarcarsi un’attività più che quadruplicata e, quindi, giocoforza, non è in grado di soddisfare le esigenze dei richiedenti asilo in tempi ragionevolmente brevi. Questo significa che i migranti in attesa di risposta possono rimanere nei centri di accoglienza per mesi e mesi con tutto ciò comporta sul fronte della grave esasperazione da parte di persone che perdono ogni fiducia e speranza. Per non parlare, è un’altra faccia della medaglia, della lievitazione dei costi per lo Stato che sostiene i costi della permanenza”. Alla senatrice Padua, il personale presente nella struttura (ci sono operatori sociali, medici ma anche avvocati, psicologi, assistenti sociali e mediatori culturali) ha messo in evidenza anche le eventuali problematiche che possono verificarsi dal punto di vista sanitario. “Ecco perché – prosegue la senatrice – è stata sollecitata l’opportunità di maggiore attenzione all’arrivo con l’adozione di protocolli omogenei e condivisi per evitare che si corra il rischio di non riconoscere eventuali, temibili malattie infettive che rischierebbero di diffondersi nelle varie sedi di destinazione”. Proprio in queste ultime ore, inoltre, la presenza degli immigrati al Centro di Caltanissetta è stata caratterizzata da una nuova nascita. Mamma e bimba stanno bene. “La nascita significa speranza – dice Padua – e la nostra speranza è che si possano trovare le soluzioni più adeguate per sostenere queste persone molte delle quali fuggono dai loro Paesi in guerra in cerca di una vita migliore. Ecco perché il termine solidarietà deve diventare, sempre di più nei prossimi mesi e anni, un punto di riferimento ancora più consistente di quanto non accada oggi per tutti noi”.
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