Scoppia il caso nel ragusano sul trattamento e la conservazione dei beni bioantropologici. Al centro della polemica c’è il recente trasferimento all’interno di un presidio ospedaliero della mummia attribuita a Olivio Sossi, celebre pittore del XVIII secolo, per essere sottoposta a un esame TC (Tomografia Computerizzata). La salma, solitamente custodita all’interno della Basilica di Santa […]
CANCELLATO IL TRADIZIONALE CONCERTO DI SAN GIOVANNI
25 Ago 2013 10:17
“Finalmente è arrivato il rinnovamento tanto atteso per la città di Ragusa da parte dell’Amministrazione comunale a cinque stelle. Hanno tagliato il tradizionale concerto di San Giovanni eseguito dall’orchestra di fiati dell’associazione musicale San Giorgio, rito che si ripeteva da anni, con una serie di motivazioni a dir poco inconsistenti. Questa sì che è innovazione”. Utilizza l’arma dell’ironia il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta, per sottolineare l’ennesima scelta improvvida della Giunta guidata dal sindaco Federico Piccitto. “Non solo – sostiene Laporta – questa decisione è stata comunicata qualche giorno prima dell’evento che, tra l’altro, era già stato inserito regolarmente nel programma dei festeggiamenti di San Giovanni, come peraltro avviene ormai da tempo, facendo dunque sostenere all’associazione dei costi non da poco per le prove, ma è stato chiarito, tra le altre motivazioni, che siccome a maggio era stata “punita” la festa di San Giorgio, dove appunto il concerto tradizionale non si era tenuto, ora ad agosto stessa “punizione” avrebbe dovuto essere concretizzata anche per San Giovanni. A parte che non credo si sarebbe offeso nessuno se l’Amministrazione avesse deciso di fare tenere il concerto del 29 agosto, ritengo che, piuttosto, questo sarebbe stato proprio un segno di discontinuità rispetto alla gestione del commissario straordinario Margherita Rizza. Evidentemente, però, i cinque stelle, che sono molto bravi a teorizzare a parole, riguardo ai fatti continuano ancora a scontare quell’inesperienza e quell’incapacità di dialogare con gli altri che sta rendendo la nostra città sempre meno vivibile”.
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