CONTINUANO I VIAGGI DELLA SPERANZA (NOSTRA)

L’esponente del Governo Regionale, accompagnata dall’on.le Orazio Ragusa, ha vantato i motivi dell’inontro che si inserisce nel ciclo di visite dedicate alle varie realtà territoriali per constatare di persona, con i responsabili delle amministrazioni locali, le problematiche sui temi del lavoro e delle politiche sociali. Iniziativa senza dubbio lodevole, encomiabile, addirittura, considerato il periodo, consideriamo anche il sempre costante impegno di Orazio Ragusa per tutta la nostra realtà provinciale, che ci lascia, però, solo la speranza di tempi migliori, considerato che, a quasi un anno dall’insediamento, siano ancora alle prese, non con l’esame bensì con  la raccolta degli elementi per analizzare le varie situazioni.

Nella tarda mattinata di venerdì 9 agosto l’Assessore alla Famiglia, alle politiche Sociali e al Lavoro, Ester Bonafede, si è recata in visita alla Provincia Regionale di Ragusa, dove è stata accolta dal Commissario Straordinario dell’Ente, avv. Giovanni Scarso e da alcuni Sindaci dei Comuni iblei.

Se poi aggiungiamo la consapevolezza delle difficoltà di bilancio della Regione  e il caos provocato dall’abolizione delle Province, visite di questo genere, di cui non si minimizza, in ogni caso, la personale disponibilità dei singoli Assessori, diventano solo passerelle dell’istituzione Regionale in cerca di gratuito consenso.

Anche perché, in questo tipo di incontri, il garbo istituzionale impone di sussurrare i disagi e non di gridarli con preghiera di riportare integralmente a Palermo le rimostranze, e, in molti casi, chi da Palermo è nominato non ha nessun intenzione di battere i pugni sul tavolo evidenziando le altrui inefficienze e lacune nell’azione di governo.

Restiamo, così, come ogni volta, con abbondanza di sorrisi e apprezzamenti e tanta speranza.

L’assessore regionale ha parlato delle nuove politiche europee del lavoro, che destinano risorse mirate a fare acquisire mestieri e competenze facilitando il loro inserimento nel mondo del lavoro, sollecitando l’attenzione sui finanziamenti a fondo perduto riservati ai giovani che presenteranno, nell’ambito dei bandi già pubblicati, progetti nel settore dell’arte, cultura, tradizioni, antichi mestieri ed educazione alla legalità.

Si è anche parlato sul futuro dei dipendenti dei villaggi turistici ancora sotto sequestro, ovvero Baia Samuele e Marispica, per cui il Governo regionale aveva preso, già il 16 luglio scorso, formale impegno, con la comunicazione che la prossima settimana sarà istituto il tavolo tecnico, così come stabilito. Nessuna spiegazione su cosa si è fatto durante i 30 giorni già trascorsi.

Al centro dell’attenzione è stato posto il tema dei cantieri di servizi e lavoro, destinati ai Comuni che predisporranno gli atti dell’apposito bando regionale.

Come ha voluto sottolineare l’on.le Ragusa, si tratta di importanti strumenti a sostegno delle famiglie in difficoltà economiche, della cui opportunità gli amministratori locali potranno godere.

Più in generale si è trattato di Apq, cioè delle misure a sostegno dell’aggregazione di giovani, verso cui la Giunta Regionale, per contrastare gli effetti della crisi economica, ha deliberato l’adozione di misure straordinarie ed urgenti attraverso le quali prevenire e contenere le condizioni di povertà ed emarginazione sociale derivanti dal fenomeno della disoccupazione ed inoccupazione.

Ester Bonafede ha sottolineato che  diversamente da quanto avviene con i “cantieri scuola”, attraverso l’attuazione dei “cantieri di Servizi” è possibile erogare servizi mediante la realizzazione di politiche attive del lavoro.

Gli interventi verranno finanziati mediante trasferimento diretto delle risorse necessarie, tenendo conto del tasso di disoccupazione e di povertà, rilevato dai Centri per l’Impiego competenti per territorio, rapportato al numero degli abitanti di ciascun Comune. Nei cantieri di servizi, la cui durata non potrà essere superiore a tre mesi per singolo cantiere, potranno essere impegnati soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e 65 anni non compiuti, secondo percentuali di ripartizione delle risorse appositamente definite.

Di concreto ci resta, al momento, solo il grande impegno e interessamento, del resto mai non apprezzato, di Orazio Ragusa per tutti quegli aspetti dell’attività regionale che possono apportare benefici al nostro territorio.

Come nel caso del suo intervento, che segue a ruota quelli riconducibili alla visita dell’Assessore Bonafede, in cui si preoccupa di attutire l’onda delle critiche e delle polemiche dei giorni scorsi relative alla mancata attenzione, che l’on.le Ragusa definisce anche ‘presunta’, del Governo regionale e dell’Assessorato al Turismo in particolare, nei confronti della Provincia di Ragusa

Il parlamentare ragusano si preoccupa di chiarire, cosa da noi stessi auspicata in quello che è stato forse il primo articolo, in ordine di tempo, sulla questione, che “L’elenco delle manifestazioni finanziate che non vedevano amministrazioni iblee tra i Comuni beneficiari si riferiva ad uno specifico strumento regionale che riguardava  progetti con co-finanziamento (poco appetibili per quegli Enti locali a secco di fondi propri).

E prosegue: “Mi piace pensare, però, che da ora in poi lavoreremo assieme, facendo squadra, per portare risorse economiche verso la nostra Provincia che, certamente, merita molto di più ed esprime potenzialità enormi anche sul versante del turismo.

Siamo impegnati tutti i giorni, non guardando neanche al periodo di ferragosto, per lavorare al fine di raggiungere questi obiettivi, nella consapevolezza che ci sono le condizioni per attrarre risorse finanziarie regionali ed europee e contribuire allo sviluppo di questo territorio.

Non mi riferisco naturalmente ai pochi fondi destinati alle misure oggetto di polemiche ma alle ingenti risorse finanziarie che nei prossimi mesi, e almeno fino al 2020, saranno nelle disponibilità di quei territori che, prima e meglio di altri, riusciranno ad intercettarle e trasformarle in azioni di sviluppo.

Adesso è importante creare un coordinamento provinciale in grado di chiarire le linee strategiche di crescita del nostro territorio, condividerle con le parti sociali, e trasformare questi obiettivi in progetti efficaci.

In questo modo, a Palermo, saremo nelle condizioni per pretendere l’approvazione e il relativo finanziamento.

Ora che l’aeroporto di Comiso è una realtà in grado di determinare le precondizioni per un serio e duraturo sviluppo, non possiamo lavorare singolarmente: è tempo di fare squadra e lavorare uniti”.

Ribadiamo il grande impegno dell’on.le Ragusa e la sua chiara consapevolezza di quelle che sono le emergenze del nostro territorio, ci uniamo nel considerare reali le possibilità di attrarre risorse finanziarie regionali ed europee, concordiamo nel considerare le grandi potenzialità del nostro territorio e confidiamo in un lavoro di squadra, per quanto ci atterrisce l’idea della creazione di un ‘coordinamento provinciale’, ennesima struttura che dovrebbe, ancora dopo tanti anni e tanti organismi deputati, trovare le linee strategiche di crescita del nostro territorio, condividerle, addirittura, ancora con le parti sociali, per poi trasformare gli obiettivi in progetti efficaci.

Gli abitanti della Provincia hanno scelto i loro rappresentanti, che siano loro, senza perdere ulteriori occasioni, a dettare le linee programmatiche e gli obiettivi di crescita di questa provincia.

Fino a questo momento comitati, tavoli di concertazione, aziende turismo, conferenze di servizio, distretti, consorzi e associazioni varie sono arrivati a ben poco: che si cambi finalmente rotta.

 

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