IERI NO, OGGI SÌ, DOMANI…CHISSÀ

Estremamente laboriosa, in termini politici, l’elezione di Presidente e  Vice della IVª Commissione.

Aleggiava la situazione di stallo determinatasi ieri e che ha fatto mancare il nono voto per l’elezione del Presidente della III Commissione. Il Consigliere Morando che era venuto in sostegno della componente che in Consiglio rappresenta la maggioranza, che aveva ottenuto la Presidenza della Iª Commissione e aveva contribuito all’elezione del Presidente della seconda, ieri aveva tirato i remi in barca, per sollecitare la componente politica che detiene la maggioranza in Consiglio, ad una concreta apertura nei confronti delle minoranze. Oggi, resosi conto che risulta assai difficile il dialogo, è ritornato sul suo percorso di responsabilità e ha determinato l’elezione di Maurizio Agosta al vertice della Commissione Risorse.

E’ stato anche eletto il vicePresidente nella persona di Maurizio Stevanato.

Ma il percorso non è stato indenne da asperità: le minoranze avevano tentato, con una sospensione dei lavori, di identificare il nome da sottoporre in Commissione, dove veniva assicurata una apertura dalla controparte, prima era stato tirato fuori, provocatoriamente, il nome di Morando, al rifiuto di questi, si ufficializzava il nome di Mirabella, legati alla richiesta della componente di maggioranza civica che il nominativo fosse appartenente a movimenti politici e non ad un partito.

Al voto, Mirabella otteneva solo 7 voti, mentre su Agosta convergevano M5S, Partecipiamo e Città con il supporto di Morando.

Un segnale indecifrabile ma abbastanza evidente di una apertura che non esiste. nella votazione per il vice si è tornati al prevedibile risultato di 9 voti contro 7 schede fra bianche e nulle.

La situazione, nella sua chiarezza, appare alquanto strana, con propositi di apertura che stentano a concretizzarsi, fra l’altro legati a condizionamenti che, a questo punto, sembrano pretestuosi, pur essendo coerenti con la linea politica dei grillini che prediligono, per eventuali accordi, i movimenti piuttosto che i partiti. Ma questo atteggiamento esclude di netto i rappresentanti di PDL, PD, UDC.

A conti fatti, nonostante l’appello appassionato di Giovanni Iacono, nella sua doppia veste di Presidente del Consiglio e componente la Commissione, per una verifica attenta ai reali segnali di apertura, viene fuori una indecisione di fondo dei grillini nel voler concedere qualcosa: arduo appare il compito del capogruppo alle prese con i suoi 18 consiglieri e, sicuramente, anche con la base dell’elettorato che, pare, sia costantemente coinvolta nelle decisioni.

Le minoranze, già di per sé smembrate in 5 diverse componenti, avrebbero dovuto avere la capacità di confrontarsi, sin dall’inizio, su vicePresidenza del Consiglio e Commissioni, per avere una apertura ufficiale, come del resto sollecitato, in Consiglio, dall’intervento realistico di Giorgio Massari.

Per giovedì alle ore 12 è prevista la convocazione della Vª Commissione, Cultura e attività sociali.

 

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