ECCO PERCHE’ MANCA L’ACQUA A VITTORIA

I nuovi risvolti della vicenda acqua a Vittoria. Ce ne parla il Consigliere Comunale del Movimento Territoriale di Azione Democratica, Francesco Aiello: “Nicosia ha consegnato le risorse idriche alla gestione di Sicilia Acque. E ciò faceva mentre dichiarava di battersi per l’Acqua Bene Comune. Tutto al contrario. Ha aperto le porte di Vittoria  a Sicilia Acque, che io avevo tenuta bel lontana dalla gestione delle risorse idriche della Città, consegnando l’intero bacino idrico di Giardinello all’arbitrio insopportabile di un  colonialismo idrico e  territoriale. Mentre noi eravamo soci al 50% di un Consorzio Idrico-potabile  con Gela ci siamo all’improvviso ritrovati alle dipendenze di un carrozzone regionale che ha subito chiuso la Centrale di Molinello, ha scavato diversi pozzi nuovi, persino nell’alveo del fiume, e ha convogliato acqua  senza controlli verso Gela a suo piacimento, utilizzando addirittura, sembra, parte dei i serbatoi del Comune di Vittoria  di Madre Dio della Salute. Solo da un paio di mesi  ( da quando cioè ho fatto alcune ricognizioni personali alla ex Centrale Molinello)  Sicilia Acque avrebbe infatti istallato misuratori sui pozzi, perché Vittoria sta morendo di sete. E, sembra, che Sicilia Acque abbia modificato di parecchio le quote di acqua a favore del Comune di Gela. Cose strane, sulle quali tutti sono abbottonati. Temo  che la ripartizione di acqua fra i due Comuni, Vittoria e Gela, sia stata modificata(senza) preavviso e il concorso del Comune di Vittoria. Le dichiarazioni di Dezio sembrano accreditare questa situazione.

In tal senso il Comune di Vittoria  ha subito passivamente una azione corsara  allorquando è stato deciso di spostare sul Comune di Gela l’acqua proveniente dalla Diga Ragoleto che prima era riservata all’impianto di Dissalazione di Gela. E’ stato quello un atto che avrebbe dovuto vedere insorgere  i Comuni di Vittoria e di Acate, insieme, in condizione di contrattare con la Regione quanto meno un ritorno di acqua verso i nostri territori, per gli usi civili e agricoli, ove possibili, dal Dissalatore di Gela. Allora segnalammo questa brutta cosa. Inutilmente. Nicosia in quel momento non aveva testa che per la diplomazia delle sue convenienze, e non mosse un dito, lasciando che metà dell’acqua della Diga Ragoleto, fosse dirottata esclusivamente per gli usi idropotabili del Comune di Gela. Ciò violava nei fatti l’accordo consortile col Comune di Vittoria.

Da 5 anni, un progetto innovativo e rivoluzionario di trattamento delle acque di falda, a osmosi inversa, giace nei cassetti di Nicosia ( ma è proprio un vizio, come per il Prg ) e  dell’Amministrazione. Questo progetto fu redatto dal Dott. Ferreri con un notevole impegno di energie del professionista in questione. Avrebbe potuto essere quello di cui abbiamo di bisogno, l’autonomia idrica di Vittoria, la svolta nell’utilizzazione delle acque del nostro sottosuolo che devono però essere opportunamente trattate. Come mai, tra tutto il gran parlare a vanvera  di acqua, questo progetto è rimasto nel cassetto?”

Le sue conclusioni: “Infine dobbiamo registrare che la  ricerca e la captazione di nuove fonti idriche da parte diretta del Comune è stata totalmente  tralasciata. Hanno dimenticato questi amministratori per gioco che quello dell’acqua per gli usi idropotabili  è il primo problema di questa città.  E ora sono guai. Alcune mie delibere, con le quali veniva aperta la strada a nuovi sondaggi in aree ricche di acqua in zona Rifriscolaro, sono state abbandonate da questa amministrazione.”

Cinzia La Greca

 

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